Il Tirreno

Pisa

Donna massacrata di botte in strada

di Giovanni Parlato

Aggredita di notte con calci e pugni da due malviventi che le volevano rubare la borsa: bloccati e arrestati dai carabinieri

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PISA. Una donna di 37 anni è stata massacrata di botte in un tentativo di rapina. Il fatto è accaduto l’altra notte in via Matteucci, mentre aspettava il suo ragazzo. In quel momento, stava transitando una pattuglia dei carabinieri che è intervenuta arrestando gli aggressori: due georgiani. La giovane donna è stata colpita con calci e pugni.

La donna, cittadina dominicana, ha raccontato ai carabinieri che stava camminando in via Matteucci dove aveva appuntamento col suo ragazzo. Era l’una e mezzo di notte quando due uomini in bicicletta si sono avvicinati con lo scopo di rubarle la borsa che portava a tracolla. Per impossessarsi della borsa, i due aggressori si sono scatenati con una violenza inaudita. Calci e pugni in goni parte del corpo per strappare la borsa, una violenza spropositata e gratuita.

Ma a strappare la donna dalla furia dei malviventi, sono stati due carabinieri del nucleo operativo e radiomobile che stavano transitando da via Mattecci a bordo della “gazzella”.

Quando i due aggressori hanno visto i carabinieri, hanno tentato la fuga. Uno dei due ha tentato la fuga verso dei cespugli ma è stato raggiunto dal militare, mentre l'altro è stato immediatamente bloccato e ammanettato.

La ragazza è stata accompagnata da un'altra pattuglia pal pronto soccorso, dove, dopo i controlli di rito, è stata dimessa con ben trenta giorni di prognosi.

La vittima ha poi denunciato i suoi aggressori ai carabinieri. Ancora sotto choc, aveva inizialmente indicato che solo uno dei due l'aveva aggredita e che, in preda alla paura, non aveva capito cosa stesse succedendo. I carabinieri, intervenuti sul posto, avevano potuto vedere che la donna era stata picchiata da ambedue i georgiani. Inoltre, i carabinieri hanno avuto la conferma di questo attraverso la comparazione e la fotografia delle impronte lasciate dalle suole delle scarpe dei due aggressori sui pantaloni bianchi della vittima.

I due arrestati, a seguito degli accertamenti anche con la comparazione alla banca dati nazionale delle impronte digitali, sono stati identificati in due cittadini georgiani, uno di 23 anni, conosciuto dai carabinieri e pregiudicato per reati specifici e attualmente sottoposto all'obbligo di firma (faceva parte del gruppo che tentò una rapina in casa ai danni di un brigadiere dei varabinieri, venendo in seguito arrestato). L'altro, di 28 anni, era invece sconosciuto ed è stato identificato in Italia per la prima volta.

Il magistrato di turno ha disposto la custodia cautelare in carcere per entrambi, in attesa del processo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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