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Non ancora rimosse alcune strutture del raduno scout

Non ancora rimosse alcune strutture del raduno scout

PISA. Gli scout hanno lasciato il segno del loro passaggio al parco naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. Le tracce dell'evento, che si è rivelato un successo per numero di...

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PISA. Gli scout hanno lasciato il segno del loro passaggio al parco naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. Le tracce dell'evento, che si è rivelato un successo per numero di partecipanti e attenzione mediatica, sono visibili in alcune delle strutture installate per il raduno e ancora presenti nell'area protetta. Infatti, gli ultimi bagni chimici sono stati smantellati solo ieri e altri impianti sono in attesa di rimozione.

Ormai sono passate quasi tre settimane dalla fine del raduno della Route nazionale Agesci (Associazione guide e scout cattolici italiani) nell'area di circa 74 ettari denominata Cotone, tra le località di Cascine Nuove e Cascine Vecchie. Dal 6 al 10 agosto, il parco ha ospitato più di 30mila giovani scout di età compresa tra i 16 e i 21 anni in pellegrinaggio a Pisa da tutta Italia. Per realizzare la manifestazione era stata allestita una vera e propria "città di tende" - circa 10mila - completa di 1400 bagni chimici, docce, gazebo per ospitare eventi e discussioni, stand e negozi.

Prima dell'inizio dell'evento, alcuni ambientalisti avevano lanciato una protesta in difesa di San Rossore. Le loro proteste erano dovute non solo alle conseguenze che la presenza di 30mila persone avrebbe potuto avere sull'ecosistema, ma anche ai danni che l'organizzazione logistica avrebbe potuto provocare.

Un utente di Facebook ha pubblicato delle foto che denunciavano la prolungata presenza dei bagni chimici installati per il raduno. La rimozione dei bagni e delle altre strutture sarebbe dovuta avvenire la settimana successiva all'evento. Solo nel corso della mattinata di ieri, però, è stato effettuato in fretta e furia lo sgombero degli ultimi impianti chimici rimanenti.

Ma i bagni chimici non sono le uniche tracce che l'Agesci ha lasciato dietro di sé. Lo scheletro del gazebo adibito a mensa è ancora al suo posto, così come il portale d'ingresso, l'Arco del coraggio, struttura costruita appositamente per l'occasione. I residui più evidenti e ingombranti sono i tubi che sono stati utilizzati per il passaggio dell'acqua. Circa 5-6000 condotti lunghi 8 metri sono attualmente accatastati sulla strada asfaltata che collega Cascine Vecchie a Cascine Nuove. (a.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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