Attenzione
Carabinieri accerchiati e minacciati
Arrestano uno spacciatore e gli altri nordafricani reagiscono
PISA. Il cuore del centro storico, piazza delle Vettovaglie, al centro di un arresto per spaccio di stupefacenti. Una rete gestita da nordafricani che sfruttano il reticolo dei vicoli intorno alla piazza sia per nascondere la droga che per dileguarsi.
Ma due carabinieri in abito civili dell’aliquota operativa, l’altra sera, hanno colto sul fatto un tunisino che cedeva una dose di cocaina. È scattato l’arresto in flagranza, ma non sono mancati attimi di tensione. Infatti, l’arresto del tunisino ha attirato l’attenzione di tutti gli altri nordafricani presenti in piazza che, con fare minaccioso, in un primo momento, si sono avvicinati ai militari in borghese.
Una minaccia che poi è desistita, ma che mostra quanto i nordafricani che spacciano siano numerosi e occupino il territorio.
L'acquirente di cocaina, segnalato alla prefettura, ai carabinieri ha dichiarato di averla già comprata dal tunisino altre tre volte. Per lo spacciatore - clandestino e pregiudicato - è stata disposta la custodia in cella di sicurezza in attesa dell'udienza di convalida. La nuova riforma dell'art. 73 del testo unico sugli stupefacenti, non ha permesso, al termine della convalida avvenuta ieri mattina, di disporre la custodia in carcere del tunisino. Il processo è stato rinviato e per il momento è stato disposto l'obbligo di firma tre volte a settimana, in attesa dell’udienza.
Nel corso del sevizio è stato anche denunciato in stato di libertà un altro tunisino, sorpreso a confezionare tre palline di cocaina.
I carabinieri hanno eseguito un altro arresto in un’altra zona calda della città: la piazza della stazione. Una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile ha fermato un tunisino: la perquisizione personale ha permesso di trovare 17 dosi di metadone e due di cocaina. Un ulteriore controllo relativo ad un telefono e ad una tessera sanitaria, ha permesso di accertare come gli oggetti provenissero da un furto. Ieri mattina, al termine dell’udienza, è stata disposta la custodia cautelare in carcere il quanto il nordafricano -clandestino e senza fissa dimora- è risultato già pregiudicato e con precedenti specifici.
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