Il Tirreno

Pisa

«Mercato di via Paparelli a noi la gestione diretta»

di Francesco Loi e Daniele Benvenuti

La richiesta degli operatori è stata presentata all’assessore comunale «Il nostro consorzio è pronto e così potremo rilanciarci oltre la crisi»

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PISA. «Siamo pronti a gestire direttamente il mercato di via Paparelli». L’annuncio è firmato da Franco Di Ciolo, presidente del consorzio “Mercanti in... Pisa” che riunisce oltre la metà degli operatori del mercato bisettimanale. La proposta è ai primi passi, ma l’intenzione è di procedere rapidamente se ci saranno le condizioni. L’idea è già stata illustrata all’assessore comunale al commercio David Gay nell’ultimo incontro avuto. Dall’assessore arriva una risposta interlocutoria, ma possibilista: «Se ci sono metodi più efficaci è giusto approfondirli. Siamo ai primi contatti, dobbiamo fare le necessarie verifiche». In effetti, la materia è da sbozzare perché di esempi, in Italia, ce ne sono pochissimi. Uno dei più consolidati è a Modena, dove il consorzio locale degli ambulanti è attivo dal 1991. Anche a Pisa ci sono esempi, però parziali. Il mercato dell’antiquariato era gestito, diversi anni fa, da un’associazione temporanea di imprese (Ati) formata dai Centri di assistenza tecnica di Confesercenti e Confcommercio. Anche il mercatino di Natale era stato dato in gestione. Ora invece entrambe le manifestazioni rientrano nel calendario dei mercati straordinari.

Forti oltre la crisi. Ma da dove discende il progetto? «La legge concede alle amministrazioni comunali - spiega Di Ciolo - la possibilità di affidare la gestione dei mercati agli operatori stessi, meglio se costituiti in forme associate. Il nostro consorzio è nato proprio con questa finalità. Una finalità nobile che sta rischiando di perdersi nella ricerca di soluzioni lavorative al di fuori del nostro posto di lavoro. Una ricerca che potrebbe farci fare la fine dei vari consorzi, vedi Forte dei Marmi, che girano i comuni del nord e oggi della nostra stessa provincia alla ricerca di giornate di lavoro aggiuntive facendo arrabbiare i colleghi che, in quei comuni, svolgono la loro attività nel rispetto dei piani del commercio su aree pubbliche».

Le motivazioni. Da qui la ripresa, con forza, del progetto di gestione. Ancora Di Ciolo: «Vogliamo andare avanti in modo concreto su questo progetto. Per questo la prossima settimana faremo nuovamente visita ai colleghi del consorzio di Modena». Con la gestione diretta, dice ancora il presidente di “Mercanti in... Pisa”, il consorzio «sarebbe responsabile verso l’amministrazione comunale, ad esempio, per il pagamento del suolo pubblico. Poi avrebbe il controllo, ovviamente nel rispetto delle leggi, dell’organizzazione e della promozione del mercato. Un passo avanti significativo per rilanciare le nostre attività».

Il regolamento. Nello spiazzo lungo via Paparelli, i banchi sono attualmente 230. Come da regolamento hanno dimensione di 5 metri per 6: una misura stabilita in relazione all’intero spazio disponibile. L’assegnazione dei posteggi per i banchi avviene attraverso un bando comunale, con formazione di una graduatoria dalla quale si attinge quando uno spazio si libera. Tale incarico, anche se la gestione venisse data al consorzio, resterebbe di competenza dell’amministrazione comunale, secondo quanto definito per legge. Il consorzio invece potrebbe darsi un regolamento interno, tipo condominio, da concordare tra operatori e con il Comune. In questo regolamento potrebbe essere stabilito, ad esempio, che i controlli (in ambito commerciale, quelli della sicurezza spettano sempre alla polizia municipale) passino al consorzio «che così sarebbe responsabilizzato». La concessione della gestione del mercato avrebbe comunque una scadenza e non sarebbe a tempo indeterminato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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