Sicurezza
Rumori e cattivi odori dal depuratore Scatta la protesta
I cittadini della zona di Baragaglia: «I momenti più critici sono durante le ore notturne. Basta, si faccia qualcosa»
CALCI. Quel depuratore che fa tanto discutere... Fioccano le proteste dei cittadini che abitano non lontano dall’impianto. Adesso ci saranno interventi volti a limitare e circoscrivere i disagi legati al rumore e alle maleodoranze.
Amministratori e tecnici del Comune di Calci annunciano contromisure efficaci proprio per andare incontro in primis alle necessità della popolazione insediata alla Baragaglia e fra le Zambre. Ieri mattina l’assessore Giovanni Sandroni, insieme agli addetti dell’ufficio comunale Massimo Carzoli e Mauro Celandroni, ha fatto il punto della situazione. Diversi i soggetti interessati a questa annosa vicenda (iniziata nel 1960, quando l’impianto è stato insediato), che si trascina in un’altalena di interventi e di critiche. Non si contano gli appelli a Acque spa, Comune di Calci, Consorzio fiumi e fossi e Provincia. Dietro anche Arpat, chiamata a esercitare la vigilanza. Più volte ventilata la possibilità di dismissione del depuratore dato che nel frattempo doveva essere costruito altrove un nuovo impianto non solo al servizio della Valgraziosa, ma anche di paesi vicini. La data del “rien va plus” si è spostata e poi di nuovo rimandata senza che, a tutt’oggi, si intraveda una soluzione definitiva.
«Siamo stufi - dicono a una voce i cittadini, in primis Piero Piampiani, Gabriella Magrini, Franco Forino - le anomalie riguardano le particolari e molto frequenti emanazioni di cattivo odore e poi il rumore di ferraglie molto fastidiosi, specialmente nelle ore serali e notturne». E ancora: «Non abbiamo più intenzione di sopportare questo stato di cose. In mancanza di riscontro e di opere finalizzate a risolvere radicalmente i problemi, sarà nostra cura rivolgersi agli organi competenti». Di recente si è provveduto a realizzare una stazione di dosaggio di ossigeno liquido e ad immissione di prodotti specifici.
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