Sicurezza
Rioccupato il casotto di Gagno
Il “comitato” si prende di nuovo la struttura assegnata ad altre due associazioni
PISA. All'indomani del sequestro, i componenti del comitato “Riprendiamoci Gagno” lo avevano promesso: «Non lasceremo il casottino». Detto fatto. Lunedì sera decine di persone hanno “riaperto” il centro socio-culturale di Gagno, il cosiddetto casottino (la struttura comunale in legno che sorge nei pressi della chiesa di San Pio X) occupato dal comitato lo scorso 18 febbraio e posto sotto sequestro la mattina del 16 agosto, dopo un blitz della polizia municipale.
La “Casa del quartiere”, come è stata definita dal Comitato, torna quindi nelle mani degli occupanti, nonostante la gestione assegnata, tramite un bando lanciato dall'amministrazione comunale, alle associazioni “Fare spazio ai giovani” e “Arcadia”.
«In questi primi sei mesi di attività all'interno del casottino – si legge in una nota del comitato “Riprendiamoci Gagno” -, abbiamo condiviso uno spazio pubblico, da noi riqualificato e riaperto alla collettività, dove finalmente possiamo socializzare e organizzarci per combattere insieme la crisi. La Casa del quartiere è diventata un punto di riferimento per decine di persone che altrimenti vivrebbero la solitudine e la depressione, perché sole e abbandonate. Il gesto vigliacco del Comune di sgomberare il casottino – continua il comitato -, dimostra la debolezza dell'amministrazione comunale che preferisce gli sgomberi al dialogo».
“Riprendiamoci Gagno”, insieme ad altri comitati di quartiere, annuncia anche un presidio sotto Palazzo Gambacorti l’11 settembre, in concomitanza con il consiglio comunale, «per far sentire le nostre ragioni e far valere i nostri diritti».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
