Il dolore
Derubate e poi vittime di un’estorsione
Brutta avventura per due ragazze: intervengono i carabinieri che fermano i malviventi ed anche uno spacciatore
PISA. La zona della stazione, come dimostra anche quest’ultimo episodio, continua a essere a rischio per turisti e cittadini. Si può incappare i due nordafricani che ti derubano o passare a fianco di spacciatori che aspettano il cliente per vendere la dose. I carabinieri, allertati per un borseggio, hanno finito per arrestare chi era riuscito a infilare una mano nella borsa e ad arrestare uno spacciatoreda poco uscito dal Don Bosco dove aveva scontato quattro anni per spaccio.
Protagoniste del primo episodio due ragazze di Grosseto che lunedì alle 19 mentre camminavano in Galleria Gramsci sono state avvicinate da due tunisini che risulteranno clandestini e senza fissa dimora. I due nordafricani, in particolare uno dei due, prima provano a strappare di mano la borsa a una delle due ragazze. Non riuscendovi, un tunisino infila la mano all'interno e ruba il telefono cellulare. Ma le due ragazze se ne accorgono. A quel punto, i due malviventi che si erano allontanati, sapendo che sarebbero potuti essere riconosciuti dalle loro vittime (che nel frattempo avevano chiamato il 112), sono tornati indietro chiedendo loro di non chiamare i carabinieri e che avrebbero restituito il cellulare (gettato in un cestino dei rifiuti), a patto di ricevere in cambio almeno 10 euro. Ma, mentre i due nordafricani cercano di estorcere i soldi alle ragazze, nell’aria giunge il suono delle sirene di due “gazzelle” dei carabinieri inviate prontamente dalla sala operativa.
I due autori del furto del cellulare e della tentata estorsione, sono stati bloccati dal personale di una pattuglia mentre fuggivano anche perché erano facilmente riconoscibili.
L'altra autoradio, intanto, dopo aver notato correre due persone e credendo di trovarsi di fronte ai due autori del furto appena commesso, ha bloccato un tunisino e un italiano, in seguito rivelatisi spacciatore ed acquirente.
Lo spacciatore, tunisino, irregolare, era appena uscito dopo quattro anni di galera per droga ed è stato anch'egli arrestato, mentre l'acquirente dello stupefacente -due dosi di cocaina- è stato segnalato alla Prefettura. Ai militari ha dichiarato di essere venuto con amici a Pisa e di restare in città per qualche giorno, dove è molto facile trovare sostanza stupefacente e divertirsi.
Lo spacciatore è stato processato ieri mattina e, al termine dell’udienza, è stato accompagnato al Don Bosco. Processati anche i due scippatori: soltanto uno è stato condannato (a 2 anni e 2 mesi, pena sospesa), mentre l’altro è stato ritenuto che non avesse avuto parte attiva nel fatto.
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