La manifestazione
Appello dal litorale: «Abbassateci le tasse»
Gli imprenditori balneari chiedono agli enti pubblici di ridurre la pressione fiscale dopo una stagione da dimenticare causa maltempo
PISA. Fine agosto, ma la stagione estiva non è mai definitivamente iniziata. Gli stabilimenti balneari del litorale pisano, dopo gli sconfortanti mesi di giugno e luglio, registrano risultati negativi anche in agosto e ora invocano a gran voce una diminuzione delle tasse. «Faremo un bilancio complessivo a fine stagione, ma possiamo già dire che il calo delle presenze si aggira intorno al 30-35% - dice Alessandro Cordoni, presidente Fiba Confesercenti di Pisa e titolare del Bagno Vittoria -. Gli stabilimenti rimarranno aperti fino al 20 settembre, tempo permettendo. Quest’anno il maltempo ci ha danneggiato molto, bar e ristoranti ne hanno risentito maggiormente. Abbiamo avuto pochissime giornate soleggiate e calde. Il maltempo non ci ha dato tregua neanche il giorno di ferragosto, quando le spiagge erano pressoché deserte a causa del forte vento. Le campagne di marketing proposte dal presidente della Regione Enrico Rossi forse possono funzionare in zone che attirano turisti dall’estero, come la Versilia. Noi siamo legati principalmente al turismo locale. Si può parlare di sconti del 50% sul costo di lettini e ombrelloni, ma per la prossima stagione, non per quella attuale ormai irrecuperabile».
Anche Fabrizio Fontani, imprenditore del litorale e presidente di ConfLitorale Confcommercio Pisa, commenta negativamente la situazione: «Ciò che ci preoccupa ora è la stagione autunnale alle porte: l’aumento delle tasse e l’apertura delle scuole non ci fa ben sperare. Se nei mesi scorsi sono diminuiti i clienti giornalieri, a settembre le presenze crolleranno ulteriormente. Il nostro litorale è maggiormente frequentato dai locali, sono pochi i turisti che arrivano dal resto del Paese e dell’Europa. Le perdite subite quest’estate non si recuperano più: a causa della crisi economica, il budget delle famiglie per le vacanze è diminuito drasticamente; il fattore maltempo ha reso tutto ancora più difficile. Possiamo solo sperare in qualche domenica di bel tempo a settembre. Ma niente di più». Secondo Fontani, una diminuzione della tassazione potrebbe dare un po’ di ossigeno agli imprenditori: «La Regione ha aumentato l’imposta sugli stabilimenti balneari al 25%. La politica potrebbe supportarci davvero con sconti fiscali e snellendo la burocrazia».
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