Italia
A fuoco un’auto, altre danneggiate
I carabinieri ipotizzano la notte brava di qualche delinquente più che una ritorsione
TORRE DEL LAGO. Poteva finire peggio. Molto peggio. Bastava che nel tubo del gas accanto al quale hanno appiccato il fuoco ci fosse una piccola perdita. In quel caso il gioco incendiario di una banda di (giovani?) piromani si sarebbe trasformato in tragedia. Il bilancio non è comunque roba da poco: le fiamme appiccate nella notte tra lunedì e martedì in piazza Ferruccio Orlandi, nel centro di Torre del Lago, hanno divorato una Micra e danneggiato un altro paio di automobili. Sono finiti in cenere anche un cassonetto e un piccolo contenitore per la raccolta dell’organico. Quest’ultimo era posizionato fuori da un’abitazione, proprio accanto al tubo del gas, che per fortuna ha sopportato il calore delle fiamme.
Un episodio inquietante, peraltro non isolato: più o meno tre anni fa i piromani avevano dato fuoco ad un’auto usando come “miccia” un sacco della spazzatura. «La stessa tecnica di ieri – dice una donna che abita di fronte alla piazza – Hanno dato fuoco al sacco e l’hanno messo sotto l’automobile che poi ha preso fuoco». Una ritorsione verso i residenti o solo la notte brava di qualche delinquente? Sul fatto indagano i carabinieri, ma per il momento l’ipotesi preponderante è la seconda. Lo fanno pensare soprattutto le circostanze. Le fiamme, infatti, sono state appiccate in due momenti diversi: «Intorno all’1 di notte qualcuno ha dato fuoco al cassonetto della plastica – spiega Pierfranco Luvisi, medico in pensione molto conosciuto a Torre del Lago – Sono intervenuti i vigili del fuoco e hanno spento le fiamme. Più tardi, però, i piromani sono tornati. Intorno alle 5 del mattino mia moglie si è alzata e ha visto che stava bruciando il raccoglitore dell’organico dei nostri vicini mentre nella piazza fiamme ben più alte stavano divorando un’auto. La sua per la precisione». I vigili del fuoco di Viareggio sono tornati a sirene spiegate in piazza Orlandi e hanno spento di nuovo l’incendio. «Come facciamo a sapere chi è stato – spiega il dottor Luvisi – Non abbiamo visto niente, francamente è difficile fare ipotesi. Noi non abbiamo problemi con nessuno e neppure i nostri vicini».
Dano Gemignani è il proprietario dell’altra auto danneggiata. «Purtroppo non è la prima volta che accade – dice – la sera qui ci sono giri strani, anche con spaccio di droga». Gianni Parrini
Roy Lepore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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