Il Tirreno

Pisa

I servizi sociali si blindano dopo minacce e aggressioni

di Danilo Renzullo

Alla sede della Società della Salute sarà assunto un addetto alla portineria mentre alle finestre verranno installate inferriate per evitare intrusioni

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PISA. Sistema di allarme, più personale all'ingresso e interventi strutturali per prevenire possibili intrusioni di malintenzionati. Dopo l'aggressione denunciata da un'assistente sociale la scorsa settimana - e il conseguente allarme lanciato dalla Funzione Pubblica Cgil di Pisa sui pericoli che corre chi opera nei servizi sociali -, la Società della Salute corre ai ripari e si blinda per garantire la massima sicurezza ai suoi operatori. Ieri, nel corso di una riunione, i vertici della Società della Salute e la direzione aziendale dell'Usl 5 hanno affrontato il tema della sicurezza e deciso gli interventi da adottare per prevenire nuovi, possibili, episodi di violenza.

«La riunione, convocata per discutere in maniera specifica il problema (già affrontato diverse volte), era già stata programmata prima dell'allarme lanciato dalla Cgil – sottolinea Giuseppe Cecchi, direttore della Società della Salute -. Nei giorni scorsi, invece, siamo già intervenuti per individuare delle soluzioni, anche di carattere organizzativo».

Nella sede di via Saragat è stato installato un sistema di allarme, rivisto, in accordo con l'istituto di vigilanza, il criterio di apertura e chiusura delle porte e regolato il sistema degli ingressi. Nell'incontro di ieri, invece, sono state affrontate due questioni: il potenziamento del numero degli addetti alla portineria e il sistema di protezione delle finestre al piano terra che affacciano nel piazzale dell'ex distributore di benzina in via Emilia.

Nel primo caso si procederà probabilmente all'assunzione di un addetto specifico alla portineria (attualmente, all'ingresso, è impiegata una guardia giurata che deve occuparsi anche della vigilanza dell'intero stabile), mentre alle finestre saranno probabilmente installate delle inferriate per prevenire possibili intrusioni.

I tecnici, nei prossimi giorni, effettueranno un sopralluogo per valutare le misure da adottare. Per l'inizio della prossima settimana, è stato inoltre fissato un nuovo incontro tra la Società della Salute e l'Usl 5 per ulteriori verifiche e approfondimenti. Parallelamente all'adozione di nuove misure di sicurezza, la Società della Salute assicurerà anche maggiore accoglienza e disponibilità, per andare incontro a situazioni di disagio sempre più complicate e difficili da gestire.

«Non è possibile prevenire tutto – continua Cecchi -. Purtroppo la situazione, anche dal punto di vista economico, rende le persone meno disponibili. Lavoriamo con persone con molti disagi ed altre che difficilmente riescono ad affrontare le difficoltà e non sempre sono facili da governare. Facciamo la nostra parte, cerchiamo di non lasciare solo nessuno, ma ciò, alcune volte, non coincide con le aspettative di chi si rivolge a noi».

E, in un momento di crisi come quello che viviamo, il moltiplicarsi delle situazioni di disagio (perdita del lavoro o della casa, difficoltà economiche) può dar vita ad episodi di esasperazione. «Questi – conclude il direttore della Società della Salute – si affrontano con un'attenzione verso le misure di sicurezza, ma anche cercando di investire ancora di più e meglio nellla disponibilità, nell'accoglienza e nell'ascolto da parte dei nostri operatori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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