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Pisa

dopo lo sgombero

I Cobas solidali con il Comitato del quartiere Gagno

PISA. I Cobas esprimono solidarietà con il comitato di Gagno che aveva occupato il casottino poi assegnato dal Comune ad altre associazioni. «In agosto - si legge in una nota - l'amministrazione...

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PISA. I Cobas esprimono solidarietà con il comitato di Gagno che aveva occupato il casottino poi assegnato dal Comune ad altre associazioni.

«In agosto - si legge in una nota - l'amministrazione comunale ha deciso di adottare provvedimenti interni (mancata assunzione dalle graduatorie concorsuali e stabilizzazione precari) e mettere i sigilli al cosottino di Gagno. Nel quartiere di Gagno per mesi è andata avanti una esperienza che ha coinvolto decine di famiglie in molte attività, tante delle quali decisamente critiche verso le politiche della giunta Filippeschi».

Questa - secondo i Cobas - «è la ragione dei sigilli: si vuole che a gestire gli spazi siano associazioni allineate con chi governa Palazzo Gambacorti, non importa al sindaco quante persone siano realmente coinvolte, non importa se uno spazio gestito fuori dalle cosiddette regole abbia rappresentato un luogo di aggregazione reale e riconosciuto dagli abitanti di Gagno».

«La legalità - concludono i Cobas - è soltanto il paravento dietro a cui si cela una amministrazione disattenta ai quartieri popolari e interessata alle grandi e inutili opere come la Sesta Porta e il People Mover».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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