La manifestazione
«Così si liberano posti per i giovani»
PISA. «Si liberano posti di lavoro per i giovani, sia nel privato che nel pubblico». È questo uno dei punti che il “Comitato opzione donna” mette al centro tra i dieci attraverso i quali sta...
PISA. «Si liberano posti di lavoro per i giovani, sia nel privato che nel pubblico».
È questo uno dei punti che il “Comitato opzione donna” mette al centro tra i dieci attraverso i quali sta cercando di convincere il governo a intervenire per risolvere l’inghippo e non trasformare una legge dello Stato in una discriminazione nei confronti di poche lavoratrici.
Al primo posto dei motivi c’è quindi la necessità di «risolvere un palese errore. Poi «si evitano contenziosi che le donne escluse, causa le circolari applicative considerate illegittime anche dal Parlamento apriranno a fronte del mancato rispetto della legge da parte dell’Inps, con conseguenza in termini di spesa per gli avvocati».
In particolare nelle pubbliche amministrazioni attraverso l’applicazione della legge Maroni, «si possono effettuare importanti e proficue riorganizzazioni troppo spesso frenate».
Ma soprattutto - secondo il comitato - «si lascia alle persone la libertà di scegliere della propria vita in modo onesto, infatti le interessate rinuncerebbero a una importante quota della propria pensione, per sempre, a fronte di qualche anno di anticipo».
C’è infine un «risparmio concreto per 22 anni, stimabili in milioni di euro, risorse che altrimenti non ci sarebbero e indubbiamente utili anche nei prossimi anni».
Ora il tempo stringe e il comitato opzione donna spera «in una scelta lungimirante e di largo respiro, sintomo di una buona politica» e di una pensione sicura.
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