La manifestazione
Multe fatte dai vigilini, a Pisa sono valide
Diversamente da quanto accade in altre città, gli ausiliari del traffico sono stati nominati dal sindaco
PISA. Se il “vigilino”, ovvero l'ausiliario del traffico non è abilitato, le multe vanno annullate. Lo dice il giudice in una sentenza riportata dall’autorevole newsletter del sito studiocataldi.it (nel titolo si parla della Cassazione, ma la pronuncia citata nel testo è del Tribunale di Arezzo, sentenza 1197/2014). Migliaia di multe a rischio, quindi? Probabilmente sì, in quasi tutta Italia, ma - a quanto emerge - non a Pisa.
Le multe di cui si parla son quelle negli stalli blu: «Non basta, infatti, per la validità del verbale, la mera indicazione della qualificazione dell'operante quale ausiliario del traffico, occorrendo invece che la violazione sia accertata da un soggetto specificamente abilitato, con un provvedimento amministrativo ad hoc, la cui dimostrazione, in caso di contestazione, incombe sull'amministrazione opposta». Con questa motivazione il tribunale citato ha annullato la multa elevata da un vigilino nei confronti di un automobilista, che non aveva pagato il parcometro sostando in un'area di parcheggio munita di dispositivi di controllo. Il magistrato ha accolto il ricorso dell’automobilista, rigettato in primo grado dal locale giudice di pace, «poiché l'amministrazione comunale non ha fornito la prova che il verbalizzante (dipendente della società appaltatrice cui il Comune ha affidato la gestione delle aree di parcheggio nel territorio) fosse abilitato, con specifico provvedimento, e dunque legittimato all'accertamento dell'infrazione e munito di potere sanzionatorio».
Ha ricordato infatti il tribunale che la legge 127 del 1997, all'articolo 17 (commi 132 e 133) autorizza i Comuni a conferire funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta ai dipendenti dell'amministrazione o delle società di gestione dei parcheggi, limitatamente alle aree oggetto di concessione, ma tali poteri di accertamento e sanzionatori non possono ritenersi una conseguenza automatica dell'affidamento del servizio di gestione dei parcheggi, poiché occorre un provvedimento del sindaco.
Facile prevedere una nuova ondata di ricorsi, che però probabilmente a Pisa non avrebbero molte chances. «Qui – spiega Mauro Becuzzi, dirigente della Pisamo - tutti gli ausiliari del traffico in servizio hanno seguito un corso di studi a cura del locale Comando di Polizia municipale. Poi hanno sostenuto un esame e in seguito sono stati nominati nel ruolo nominalmente dal sindaco». In effetti le sentenze dei giudici di pace locali che abbiamo pubblicato sinora sono sempre andate in quella direzione: i “vigilini” pisani sono in regola.
Cosa ne pensano le associazioni di consumatori? Pino Staffa, di BabyConsumers, commenta: «Ogni città e paesino fa le proprie regole. A Pisa le mansioni dei vigilini sono regolari, altrove non è così e la gente non sa se ricorrere al giudice significa vedere riconosciute le proprie ragioni o solo spendere altri 38 euro».
Antonio Scuglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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