Toscana
L’aborto, poi la fuga Una telecamera ha ripreso il dramma
La donna è stata inquadrata per due volte: entrava e usciva dal bagno del centro commerciale dove ha lasciato il feto
PISA. La telecamera interna al Centro commerciale Pisanova inquadra una donna fra i 30 e i 35 anni che si reca in bagno e poi esce. La stessa donna, alle 20,30, viene nuovamente ripresa mentre torna al solito bagno accompagnata da un uomo e una donna che restano fuori ad aspettare. La donna, prima di entrare in bagno, si passa una mano sul ventre come se accusasse un dolore. Passano alcuni minuti, quando a un certo momento, l'uomo che attende fuori entra all'interno del bagno per poi uscire insieme alla donna che ha da poco abortito spontaneamente un feto di 13 settimane che ha lasciato sul pavimento.
Il giorno dopo, rispetto alle prime frammentarie informazioni poco dopo il fatto, viene ricostruito con più precisione quanto accaduto. Cioè una vicenda drammatica, certamente, per la protagonista. La ragazza non si è presentata con quelli che erano stati ritenuti i genitori, ma dopo essere stata una prima volta in bagno, è poi ritornata accompagnata da un uomo e una donna. E dopo avere abortito è fuggita.
Sul caso stanno lavorando i carabinieri nel tentativo di identificare la donna in quanto ci sono le immagini della videosorveglianza interna. Ma non è certo una ricerca semplice. Anche se la magistratura ha stabilito che non ci sono ipotesi di reato in quanto non si è trattato di un procurato aborto, ha stabilito che sul feto sia fatto l'esame necessario da parte del medico legale per stabilire se a causare l'aborto possano avere contribuito determinati farmaci o altre sostanze assunti dalla donna.
Già nella notte di sabato era stato prima il medico del 118 a "certificare" che si trattava di un feto di poco più di tre mesi e successivamente il medico legale. Quest'ultimo aveva stabilito che si trattava di un aborto spontaneo. La donna, dopo l'aborto, ha deposto il feto sul pavimento. Un feto di undici centimetri. Ed è stata proprio la lunghezza a fare calcolare al medico legale che quell'esserino senza vita era stato nel grembo della madre per tredici settimane.
La telecamera ha ripreso la donna uscire dal bagno per poi disperdersi fra la gente della Esselunga. Mancava ormai mezz'ora alla chiusura. È stato il personale del Centro commerciale Pisanova, nel solito controllo poco prima della chiusura, a notare che c'era qualcosa sul pavimento. La donna che lo ha scoperto ha capito subito quanto era accaduto e sono stati chiamati i carabinieri. Nei primi momenti, si è parlato del ritrovamento di un feto all'interno di un bagno della Esselunga. L'unico particolare era, riferito al feto, che «è molto piccolo». Ieri mattina, i carabinieri sono tornati al centro commerciale per ulteriori accertamenti.
Su questa vicenda così problematica, che non ha risvolti penali, restano degli interrogativi. Questioni legate alla logica, ma un’esperienza del genere non si vive lucidamente; la donna poteva essere legittimamente sconvolta.
Poiché si è trattato di un aborto spontaneo, per quale motivo la donna non ha avvisato le forze dell’ordine o il 118? O anche la stessa direzione del Centro di quanto era accaduto? Non ha fatto sparire il feto (come avrebbe potuto), ma lo ha deposto sul pavimento (ricordiamo che con lei in bagno in quel momento c’era un uomo) per poi dileguarsi. E, probabilmente, non ha neanche pensato che il suo ingresso, prima una volta e poi una seconda nel bagno, era stato ripreso dalle telecamere della videosorveglianza.
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