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Pisa

Sequestrato cantiere, scattano tre denunce

PISA. Nonostante il provvedimento di sequestro, a cui è sottoposto il cantiere nell'immobile di proprietà di Maurizio Serretti in via Crispi, la polizia municipale, durante un controllo, ha sorpreso...

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PISA. Nonostante il provvedimento di sequestro, a cui è sottoposto il cantiere nell'immobile di proprietà di Maurizio Serretti in via Crispi, la polizia municipale, durante un controllo, ha sorpreso due uomini all'interno dello stabile. I due - un italiano senza fissa dimora e un romeno accampato in una tenda nei canneti della golena d'Arno a Cisanello - erano intenti a svolgere quegli stessi lavori edilizi a causa dei quali l'ex salone di parrucchiere era stato posto sotto sequestro. In un primo momento, stando alle informazioni diffuse ieri dal comando dei vigili urbani, i due si erano barricati all'interno senza aprire agli agenti. Ma poi, compreso che tutte le uscite erano presidiate, sono usciti e hanno fornito “divertenti” giustificazioni sulla loro presenza. Dopo aver detto di avere ricevuto la chiave di ingresso dallo stesso titolare dell'attività, uno ha dichiarato di essersi recato «in visita al negozio per un lavoro futuro», mentre l'altro semplicemente «per passare del tempo». Entrambi, però, indossavano indumenti da lavoro ed erano sporchi di calce fresca, senza contare la presenza di attrezzi e materiali per lavori edili all'interno dei locali.

Tutti e due gli uomini sono stati denunciati a piede libero per violazione di sigilli, mentre il titolare è finito nei guai per violazione degli obblighi del custode giudiziario del bene sequestrato. Lo stesso dovrà rispondere anche dell'utilizzo di manodopera clandestina in un cantiere edile. I locali sono stati di nuovo chiusi con l'apposizione di nuovi sigilli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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