Sicurezza
Postini in ferie e le bollette arrivano scadute da giorni
Disagi e proteste a Cisanello. Il sindacato: purtroppo l’azienda non assume personale aggiuntivo d’estate
PISA. Se durante l'anno suona sempre due volte, nel mese di agosto il postino non bussa mai.
Da anni, come segnala un gruppo di cittadini in via di Cisanello, all'arrivo dell'estate, in particolare durante il mese di agosto, anche il servizio di recapito va in vacanza. Il portalettere assegnato a quella zona, durante il periodo di ferie, non viene sostituito e decine di famiglie restano in attesa di ricevere documenti, pacchi e bollette, che arriveranno già scadute, creando così ulteriori disagi.
«Puntualmente, ogni anno, nel mese di agosto non riceviamo posta», scrive in una nota il gruppo di cittadini. «Devo avere dei documenti dall'estero, senza parlare delle bollette che ricevo già scadute – aggiunge uno degli abitanti –. Persone anziane devono invece ricevere a casa referti ed esami ospedalieri, che sono fermi chissà dove. Sono andato al centro di smistamento a Ospedaletto – continua il cittadino - per chiedere spiegazioni e ritirare la mia posta, visto che non vedo il portalettere da quasi venti giorni. Spiego il problema a una responsabile che mi risponde: “Il vostro postino è in ferie”. Rimango ammutolito. Se il postino va in ferie gli utenti non ricevono più la posta?», si chiede il residente in via di Cisanello.
«La responsabile – continua – mi assicura che il portalettere tornerà presto. Chiedo allora se è possibile ritirare la posta. Sul mio indirizzo, però, non risulta niente. La colpa viene allora scaricata sul centro di smistamento di Firenze», a cui è imputato un possibile ritardo. «Il problema è lo scaricabarile – conclude il gruppo di cittadini –. Nessuno ha mai la piena responsabilità di qualcosa».
Quello che può sembrare un disservizio limitato alla zona di Cisanello e all'area pisana (segnalazioni di mancato recapito giungono da molti altri quartieri, in particolare dal litorale) è invece un problema nazionale e una costante degli ultimi anni.
Come spiegano dalla Slc-Cgil, per scelta aziendale, soprattutto in chiave di risparmio economico, le Poste non assumono personale per coprire le ferie o, comunque, non assumono un numero adeguato di portalettere per coprire in maniera capillare il servizio nel periodo estivo. I disservizi, quindi, potrebbero verificarsi anche nel mese di settembre. Con buona pace dei cittadini.
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