Il dolore
Benedettine, completati i lavori per la foresteria
PISA. Si è fatta attendere forse oltre il previsto, ma la foresteria dell’Università è pronta: al rientro della pausa estiva (l’Ateneo riapre nell’ultima settimana di agosto, vale a dire tra pochi...
PISA. Si è fatta attendere forse oltre il previsto, ma la foresteria dell’Università è pronta: al rientro della pausa estiva (l’Ateneo riapre nell’ultima settimana di agosto, vale a dire tra pochi giorni) si conoscerà la data di inaugurazione del complesso delle Benedettine ristrutturato, riammobiliato e adattato per diventare una sorta di albergo accademico interno.
La foresteria è infatti destinata ai visiting professor: sarà una struttura che prende in carico l’ospite internazionale e si adopera per risolvere ogni suo problema burocratico e logistico, estendendo le attività anche alla eventuale famiglia del docente.
Per esempio, se l’ipotetico professore americano avesse difficoltà con il visto, gli uffici della foresteria in collegamento con la questura agevolerebbero le operazioni; e se lo stesso docente avesse un figlio che deve andare all’asilo, il personale delle Benedettine sarebbe in grado di fornirgli tutte le informazioni e il supporto necessario per soddisfare quell’esigenza.
L’ex convento, che dal 1973 era stato anche sede della Cassa di Risparmio di Pisa, nel 2009 è stato acquistato per circa 15 milioni dal gruppo Madonna (sanità, costruzioni, siderurgia e chimica d’avanguardia) che ne ha fatto sede di uffici.
Ma lo stabile è molto grande, così gli imprenditori, tre anni dopo, hanno accettato la proposta dell’Università, che ha preso una porzione dell’immobile finanziandosi attraverso permute, dismissioni e annullamento dei fitti passivi. In pratica, c’erano da effettuare dei lavori di riadattamento degli spazi, nel rispetto dei vincoli che ci sono sul palazzo storico: in parte l’Ateneo ha pagato con bonifico, trovando le coperture da vendite di altri immobili e da risparmi ottenuti con economie e razionalizzazioni. Il resto della cifra dovuta è stato raggiunto cedendo alla ditta aggiudicataria alcuni beni a scelta in un paniere.
Il rettore Massimo Augello ha sempre parlato della foresteria come uno dei punti qualificanti del mandato: il professor ricorda spesso i modelli dei poli d’eccellenza anglosassoni, come Cambridge e Harvard in cui l’ospitalità funziona a quel modo; siccome l’ateneo pisano punta all’internazionalizzazione, carta vincente per salire di qualità, è un passo quasi obbligato ripercorrere quel filone, altrimenti i migliori docenti stranieri non avrebbero incentivi per scegliere di trascorrere un periodo di studio in città.
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