Il Tirreno

Pisa

san giuliano

E dopo via del Brennero altri tagli sul viale di Boboli

E dopo via del Brennero altri tagli sul viale di Boboli

SAN GIULIANO. Analoga a quella di viale D'Annunzio, la situazione di via del Brennero, nel tratto da Pisa a San Giuliano. Nel 2012, tra luglio (precisamente nei giorni 7, 8, 14 e 15) e novembre (dal...

2 MINUTI DI LETTURA





SAN GIULIANO. Analoga a quella di viale D'Annunzio, la situazione di via del Brennero, nel tratto da Pisa a San Giuliano. Nel 2012, tra luglio (precisamente nei giorni 7, 8, 14 e 15) e novembre (dal giorno 15 al 23), infatti, vennero abbattuti 270 esemplari di platano attaccati dal "cancro colorato''. Agli alberi abbattuti era stata lasciata la base nella speranza che il parassita non avesse attaccato le radici e quindi la pianta potesse tornare a vivere. Anche se il Comune di san Giuliano nonha competenza sulla strada (che ricade sull’Anas), si era interessata preoccupata dal danno ambientale causato dalla strage dei platani. Il sindaco di allora, Paolo Panattoni, aveva chiesto l'autorizzazione per la rimpiantumazione di cloni di platano resistenti al cancro.

«La Regione Toscana - aveva detto Panattoni - deve dare l'autorizzazione che speriamo di ottenere tra un anno o al massimo due anni». A distanza di tempo, fa sapere l’attuale sindaco Sergio Di Maio, la situazione a San Giuliano non è delle migliori: anche in viale Boboli, nel centro della cittadina termale, si registra una cospicua presenza di platani malati di cancro. Tuttavia, prosegue Di Maio: «Convocheremo quanto prima un'assemblea pubblica per discutere dell'abbattimento dei platani di viale Boboli e della ripiantumazione sostitutiva di cloni di platano resistenti alla malattia». Poi conclude il sindaco: «Grazie alle segnalazioni dei cittadini, abbiamo in programma anche il taglio di alberi malati e la potatura in alcune frazioni di San Giuliano come Pontasserchio e Madonna dell'Acqua».

L'agente della malattia è da tempo insediato in alcune aree del territorio nazionale, tanto che il ministero delle Politiche Agricole e Forestali, nel 1998 ha emanato uno specifico decreto di lotta obbligatoria contro il parassita, che impone l'abbattimento di tutte le piante infette nelle zone dove ne è stata accertata la presenza.(g.d.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa