Italia
D’Annunzio, un viale del tramonto
I platani sono stati colpiti dal cancro. Dopo un primo massiccio taglio, a settembre altre piante verranno abbattute
PISA. Il viale D’Annunzio dagli splendori di un tempo si sta avviando mestamente al suo tramonto. Il viale più bello di Pisa, che unisce la città al mare, non avrà più i platani piantati all’inizio del Novecento. Anni in cui Gabriele D’Annuzio (a cui il viale è stato intitolato) incontrava a Marina Eleonora Duse.
Quei platani vennero piantati affinché facessero da cornice e da ombra ai pisani che in carrozza andavano al mare. Una memoria storica e una bellezza paesaggistica che sta morendo sotto i colpi di un fungo che sta uccidendo i platani.
La malattia del cancro colorato, così viene comunemente chiamata, aveva già fatto una precedente strage e centinaia furono le piante abbattute. Purtroppo, la malattia ha contagiato altre piante e a settembre saranno 80 gli alberi che verranno tagliati. È vero che altri platani (dopo il primo abbattimento) erano stati piantati, ma sono alberi giovani che per diventare imponenti come quelli di ora, serviranno molti anni. E sono alberi che, comunque, potrebbero essere nuovamente colpiti dalla malattia mortale. Per scongiurare questo pericolo (come scriviamo in questa stessa pagina) in viale Boboli a San Giuliano saranno piantati dei “cloni”, dei platani resistenti al cancro colorato.
Per i platani malati sul viale D’Annunzio, la Provincia ha definito, lo scorso 30 luglio, il piano di rimozione. La malattia è dovuta a un parassita il cui nome scientifico è "Ceratocystis fimbriata''. L'urgenza di rimozione di questi alberi è dettata dal fatto che essi rappresenterebbero, qualora non s'intervenisse, un fattore di rischio per veicoli e utenti in transito. Il taglio costerà 85mila euro: le attività saranno avviate solo una volta terminato il mese di agosto per evitare disagi legati all'allestimento e alla durata dei cantieri stradali.
Le procedure di rimozione delle circa 80 piante malate si articoleranno in due fasi distinte, seguendo questo preciso schema: i primi 23 esemplari (localizzati tra il quartiere Cep e la rotatoria di San Piero a Grado) saranno abbattuti all'inizio di settembre; i rimanenti 57 platani, invece, entro la fine di ottobre (la gara d'appalto, per questa seconda tranche, è in via di effettuazione).
Nel tentativo di minimizzare i disagi al traffico, i lavori di rimozione dei platani si svolgeranno in orario notturno, dalle 20.30 alle 6.30 del mattino successivo. In particolare, il periodo individuato per la prima tranche è quello che va da lunedì 1 a sabato 6 settembre; in caso di ritardi dovuti a imprevisti (maltempo, ad esempio), si osserverà comunque una sospensione in corrispondenza del fine settimana.
Il tratto del viale D'Annunzio interessato dai lavori (come detto, quello tra il quartiere Cep e la rotatoria di San Piero a Grado) sarà transennato e i varchi verranno presidiati da agenti della polizia provinciale e della polizia municipale. Contestualmente sarà predisposta e installata l'apposita segnaletica di avviso di chiusura parziale della strada e di indirizzo dei veicoli verso le viabilità alternative da e verso il litorale: via Livornese, via Bigattiera e via Pisorno.
Per il momento si è deciso di non affrontare il tema della ri-piantumazione. Ciò che preme è la rimozione dei platani affetti dal cancro colorato secondo un preciso obbligo di legge, finalizzato a rimuovere le piante malate per evitare il contagio di quelle sane.
Giovanni Parlato
Gaetano Di Carlo
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