Il Tirreno

Pisa

Bloccati mentre tentano di rubare in un camper, uno era stato arrestato il giorno prima

Bloccati mentre tentano di rubare in un camper, uno era stato arrestato il giorno prima

Un tunisino del 1965 e un pisano del 1992 sono stati sorpresi e arrestati da carabinieri in borghese impegnati in controlli contro la piaga dei furti

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Per cercare di contrastare l'ormai dilagante piaga dei furti su autovetture e camper, la Compagnia Carabinieri di Pisa sta predisponendo numerosi servizi, diversi dei quali anche in abiti civili. È proprio nell'ambito di uno di questi servizi in borghese che una pattuglia dell'Aliquota Operativa di Pisa ha notato due persone sospette nei pressi di un camper con targa tedesca parcheggiato in via Risorgimento.

L'intuizione dei militari è stata subito confermata quando uno dei due, aiutato dall'altro, ha scassinato il vetro posteriore del camper, introducendosi all'interno. L'altro, dopo aver aiutato il primo, è rimasto fuori sia per controllare l'eventuale arrivo delle forze dell'ordine, sia per avvicinarsi ad un altro camper parcheggiato, probabilmente con l'intento di svaligiare anche quello.

Immediato l'intervento dei due militari, che si sono lanciati sopra i due, sorpresi di trovarsi di fronte personale in borghese che evidentemente non si aspettavano.

Entrambi sono stati tratti in arresto per tentato furto in abitazione, in quanto il camper è parificato ad un domicilio.

Al fine di avvisare il povero turista tedesco, i militari hanno lasciato sul cruscotto un bigliettino invitandolo a recarsi in caserma e a chiamare il 112; successivamente lo stesso si è presentato alla stazione dei carabinieri di Pisa per fare denuncia.

I due arrestati, un tunisino del 1965 e un pisano del 1992, hanno precedenti di polizia e una condanna a testa. In particolare l'italiano è ormai più che conosciuto tra le forze dell'ordine e attualmente sottoposto all'obbligo di firma. Con grande stupore i militari hanno notato come lo stesso fosse stato arrestato per furto addirittura il pomeriggio prima.

L'autorità giudiziaria ha disposto per l'italiano gli arresti domiciliari e per il tunisino, clandestino e senza fissa dimora, la custodia in cella di sicurezza nell'attesa del rito direttissimo.

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di Redazione web