Il dolore
Però i locali scommettono sulle spiaggette
Arnovivo e Argini e margini da tempo, durante l’estate, organizzano con successo diverse iniziative
PISA. C’è chi sugli argini dell’Arno ha scommesso da tempo, per ora unico avamposto di quello che potrebbe essere la prossima frontiera del turismo pisano.
Arnovivo e Argini a margini sono i due locali che nelle sere estive attirano turisti e pisani alla scoperta della Pisa dal basso. Facile capire quindi quanto la pulizia degli argini sia una questione che a Francesco Mariotti, uno dei gestori, riguardi da vicino: «La pulizia ordinaria è a carico nostro – commenta – ma quella straordinaria di solito la fa la Provincia prima della stagione estiva. Quest’anno effettivamente non si sono ancora visti».
Le spiaggette come casa loro da più di dieci anni: «Ci abbiamo creduto fin dall’inizio – continua Francesco Mariotti - poiché secondo noi rimane un’idea vincente. Vorremmo che fossero vissuti anche di più anche perché in tutta Europa il fiume che attraversa la città viene sfruttato esattamente così». Una stagione che, quest’anno, stenta a decollare: «Il maltempo è stato un inconveniente che qualche difficoltà l’ha creata, ma anche nel peggiore dei casi le strutture sono pensate per essere rimosse velocemente».
Sulla possibilità che sugli argini si possa creare un vero percorso turistico Francesco Mariotti commenta: «Se si facesse sarebbe una bella iniziativa: i turisti apprezzano molto la possibilità di fare un’esperienza diversa e anche molte riviste internazionali hanno parlato di noi».
Un’iniziativa che sfrutta l’Arno e concede la possibilità di ammirare i lungarni dal basso, consiste nel battello che porta i turisti sul fiume. Il battello fluviale, con tanto di guida a bordo, dà la possibilità di osservare alcuni edifici storici pisani, come il Palazzo Blu, sede di prestigiose mostre (la prossima sarà dedicata al pittore livornese Amedeo Modigliani), Palazzo Gambacorti, sede del Comune, Palazzo Lanfranchi, sede del museo della grafica, gli Arsenali medicei. E si potrà ammirare la Chiesa della Spina, in tutto il suo splendore gotico.
Tuttavia, oltre che ai turisti, ed è questa un’altra idea innovativa, c’è chi avrebbe pensato ad un battello fluviale per gli spostamenti in città. Come si vede, i progetti intorno al fiume e ai suoi argini sono diversi. (l.l.)
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