Il Tirreno

Pisa

Una residenza per disabili per aiutare le famiglie

di Pierluigi Ara
Una residenza per disabili per aiutare le famiglie

Accoglierà quelle persone che non possono più essere accudite dai parenti Sorgerà in località Carraia e, grazie alla Fondazione Pisa, sarà pronta nel 2016

2 MINUTI DI LETTURA





SAN GIULIANO. Una residenza per disabili sul territorio della cittadina termale. La struttura sarà pronta entro la primavera 2016, salvo complicazioni. Esiste la volontà e c’è la determinazione di rispettare i tempi. Potranno essere accolti un centinaio di soggetti diversamente abili, in primis persone che abitualmente non possono essere più curati dai loro familiari. È un problema sociale, questo, di enorme portata e non a caso ci si chiede spesso che cosa sarà di giovani con grosse difficoltà, una volta che non potranno contare più sui loro genitori o sui parenti.

Ecco, pertanto, l’idea di un centro rispondente ai bisogni di meno fortunati sul piano psichico e fisico. La fondazione “Dopo di noi a Pisa onlus”, ente costituitosi dalla Fondazione Pisa, ha messo a punto il progetto che è frutto di un’analisi a vasto raggio condotta a partire dal 2009 insieme alla Scuola superiore “Sant’Anna”, con l’apporto determinante della Società della Salute. Sono stati censiti gli adulti diversamente abili presenti a Pisa e nelle località vicine. Sono diversi i milioni di euro destinati all’acquisto del terreno e alla realizzazione della residenza in località Carraia. Sono iniziati i lavori nei giorni scorsi, affidati a ditte della Toscana, anche per veder assicurata la trasparenza assoluta con la possibilità di terminare l’opera non più tardi del giugno 2016. Per la Fondazione Pisa si tratta di un investimento molto forte, ma la cifra copre il costo del terreno e poi ci sono tutte le strutture sui due piani previsti. Una struttura di 4.500 metri quadrati, del tutto ecosostenibile, progettata dal centro studi progettazione edilizia di Firenze, il Cspe, all’avanguardia nel settore della ricerca, dello studio, della consulenza e della programmazione in termini di sanità e sociale. Potranno essere ospitati circa 100 assistiti, parte in regime residenziale e parte in permanenza giornaliera troveranno posto, verosimilmente anche coloro che si trovano in situazioni di media gravità. Saranno soprattutto ragazzi in età post scolare a ricevere assistenza proprio nell’obiettivo di poter crescere in un ambiente in grado di assicurare un impiego fra l’altro come laboratori, la cucina, il giardinaggio. La struttura sarà su due piani, al piano terra le camere con circa 40 posti letto. Un seminterrato verrà adibito a garage dove potranno parcheggiare le ambulanze, i pulmini per disabili e altri mezzi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il lutto

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore