Proteste
Totem, il Comune chiede conto alle ditte
Il malfunzionamento dei pannelli multimediali per i turisti era noto all’amministrazione che però non lo ha pubblicizzato
PISA. Il cattivo funzionamento di alcuni totem multimediali dedicati ai turisti - che “Il Tirreno” ha denunciato nell’edizione di domenica - era già noto al Comune la scorsa settimana. L’amministrazione però si era ben guardata dal renderlo pubblico. Aveva tuttavia chiesto spiegazioni ai fornitori.
«Giovedì (14 luglio, nda) abbiamo scritto all'azienda segnalando alcuni problemi riguardanti la rete. Abbiamo chiesto da cosa dipendono e come pensano di risolverli. L'azienda ci ha risposto dicendo che sta analizzando la situazione. Ci faranno sapere quanto prima come intenderanno procedere». Queste le informazioni riferiteci dall'ufficio stampa del Comune. Da dove fanno anche sapere che delle questioni tecniche non risponde l'amministrazione comunale, ma l'azienda che ha vinto la gara.
Nessuna risposta dal Comune nemmeno per quanto riguarda la cifra spesa esclusivamente per i totem. Essi fanno parte del più ampio progetto "Percorsi turistici", costato in tutto 1,7 milioni di euro e della cui realizzazione si è occupata un'associazione d'imprese composta da quattro aziende: la Prato Space Spa, Inera, Telnet System e Jacini.
«Il malfunzionamento dei totem è dovuto a un problema di hardware - spiega Andrea Pini, amministratore di Inera - Prato Space Spa si è occupata della fornitura hardware e sta lavorando per risolvere il guasto. Probabilmente si tratterà di sostituire alcuni pezzi».
Abbiamo provato a contattare l'azienda pratese, ma gli uffici sono chiusi per ferie.
«I totem sono solo una parte del progetto - ha aggiunto Pini - la maggior parte dei fondi è stata investita nelle infrastrutture di cui Pisa aveva estremo bisogno».
Otto percorsi, nove totem multimediali, venti access point wi-fi a Internet, 147 nuove targhe toponomastiche e 112 pannelli informativi relativi ai principali siti d'interesse turistico, sessanta mq di barriere architettoniche rimosse e 1.400 metri di fibra ottica. Questi sono i numeri di un piano ideato e realizzato in tre anni di lavoro.
«Questi nuovi impianti sono stati pensati non solo per i turisti, ma anche per i pisani. Per quanto riguarda i percorsi turistici, sicuramente è un piano che rende Pisa una città all’avanguardia - prosegue Pini - La visione del Comune è proiettata verso il futuro».
Alla nostra obiezione sui contenuti multimediali dei totem esclusivamente in inglese e in italiano, Pini replica così: «Per ora non è nei nostri piani aggiungere testi in altre lingue, abbiamo puntato all'essenziale. Un'eventuale aggiunta andrà discussa con l'amministrazione comunale e le altre aziende partner».
Quanto ai guasti ai totem, Pini non si scompone: «Se ne occupa la Prato Space. Nei primi mesi di rodaggio possono capitare alcuni malfunzionamenti. Il guasto di una macchina, se avviene, si verifica nei primi tempi. I tempi di sostituzione dei pezzi non funzionanti potranno essere più lunghi del solito, ma non è niente di preoccupante».
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