Attenzione
A Pisa e provincia quasi 75 processi ogni mille abitanti
PISA. Tasso di litigiosità alto in tutta Italia. “Il Sole 24 Ore” ha elaborato delle classifiche partendo dalle statistiche sui tribunali del ministero della Giustizia ( riferite al 2012) e da quelle...
PISA. Tasso di litigiosità alto in tutta Italia. “Il Sole 24 Ore” ha elaborato delle classifiche partendo dalle statistiche sui tribunali del ministero della Giustizia ( riferite al 2012) e da quelle delle Finanze sulle commissioni tributarie ( aggiornate al 2013).
Ne è venuto fuori un quadro esaustivo della domanda di giustizia che arriva dal territorio. La geografia del contenzioso vede nelle prime posizioni molte province del Sud di Italia, ma non mancano le eccezioni.
Anche la provincia di Pisa figura tra quelle dove non si litiga poco. Nella classifica dei processi civili di primo grado iscritti nel 2012, Pisa, con 45,6 procedimenti ogni mille abitanti, figura al trentunesimo posto su un totale di 99. Nella graduatoria dei procedimenti penali avviati nel 2012 la città compare, con 27,1 processi ogni mille abitanti, ventiduesima su un totale di 98. In relazione ai procedimenti tributari del 2013, invece, su un totale di 103 province, Pisa si trova al 55° posto insieme a Nuoro e Cagliari, con 2,1 processi tributari ogni mille abitanti.
Contando, infine, le cause civili, penali e tributarie avviate in primo grado nell'ultimo anno si contano a Pisa e provincia 74,8 processi ogni mille abitanti. Un risultato che pone la città al ventisettesimo posto a livello nazionale.
Negli ultimi anni si è cercato di ridurre sensibilmente la domanda di giustizia, scoraggiando le cause temerarie mediante il contributo unificato, cioè la tassa da pagare per iniziare un processo. Introdotto nel 2002, il contributo è stato aumentato più volte a partire dal 2005 e da ultimo con il decreto legge 90/2014 sulla Pa, approvato definitivamente a inizio agosto dal Parlamento.
Tra le misure della riforma della giustizia attesa per il 29 agosto, c'è poi la possibilità, in caso di controversie, di trovare un accordo con l'assistenza dei legali prima di rivolgersi al giudice. Si prospetta anche una revisione generale del rito, con l'intento di concludere entro un anno i giudizi civili di primo grado. Infine si pensa all'introduzione del principio del ''chi perde paga''e all'aumento degli interessi per chi non salda i propri debiti.
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