Il Tirreno

Pisa

Isola pedonale al buio, serve un lampione

Proteste a Calambrone per l’attraversamento davanti al campeggio Pineta e al centro Solidago

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CALAMBRONE. Per attraversare la strada davanti al Solidago, è più sicura l’isola pedonale realizzata qualche anno fa o il semaforo a richiesta di un tempo? I pareri sull’argomento si dividono, ma nel frattempo anche durante una delle scorse notti i pioli lato monte dell’isola pedonale sono andati giù come birilli e, a quanto pare, la cosa si ripete spesso.

«Da giugno siamo quasi ininterrottamente in vacanza al campeggio Pineta qui vicino – raccontano Claudio Forte e la moglie Lucia provenienti da Alessandria - Vediamo che periodicamente qualcuno sbatte contro quest’isola pedonale. Circa una settimana fa, qualcuno è andato contro il centro dell’isola pedonale e ha buttato giù la base che sorregge sia il cartello del divieto d’accesso sia quello che indica la direzione, e fino a questa mattina era appoggiato sui gradini del palazzo vicino. Sono tanti anni che veniamo qua, e ritengo che l’isola pedonale sia migliore del semaforo che c’era un tempo – spiega il villeggiante - ma è completamente al buio. Non c’è un lampione che la illumini, non ci sono i riflettenti rossi intorno all’isola pedonale e niente che indichi le strisce e poi - conclude Forte - non sarebbe una cattiva idea mettere delle telecamere soprattutto per la notte. Insomma, secondo me basterebbe un po’ di luce in più».

Che l’isola pedonale non sia sufficientemente illuminata lo pensano anche i commercianti nelle immediate vicinanze come Antonino Corollo, titolare del bar Lido o Eleonora Mazzotta, titolare e del ristorante Obelisco. E tutti e due concordano che il semaforo di un tempo fosse la soluzione migliore se non altro perché si vedeva meglio. «Durante l’estate succede almeno quattro o cinque volte che vadano a sbattere contro l’isola pedonale – spiega il titolare del bar – perché non c’è sufficiente illuminazione. A dire il vero, è abbastanza buia tutta la zona».

«Secondo me, anche se credo che con il semaforo di un tempo ci fosse maggiore sicurezza, dovrebbero mettere dei dissuasori di velocità – aggiunge Eleonora Mazzotta - perché a causa della poca illuminazione l’isola pedonale non si vede fino a quando non sei proprio vicino».

Ma secondo Enrico Fontani, titolare del bagno Meloria e presidente del Sib (Sindacato Italiano Balneari Confcommercio Pisa), quel semaforo che rimpiangono in molti era una delle ragioni delle lunghe code al rientro dal mare da Tirrenia verso Livorno. E comunque file si sono formate anche ieri, complice il gran numero di persone che si è riversato sul litorale.

Donatella Lascar

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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