Il Tirreno

Pisa

Il trionfo è targato anche San Miniato

di Cristiano Marcacci
Il trionfo è targato anche San Miniato

La fisioterapista abita a La Scala e l’impianto in cui si allena durante l’anno è quello del “Fontevivo”

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. Sono trascorse già alcune ore dal trionfo a tinte continentali ma ha ancora la voce rotta dall’emozione. Il sanminiatese Ivano Leoni, grande appassionato di atletica, padrino dell’impianto Fontevivo a San Miniato ed ex presidente della consulta comunale per lo sport, ha vissuto in prima persona e a pochissimi metri dalla pista il trionfo europeo di Daniele Meucci. «È stato sensazionale – racconta –. Per me è stato come tornare bambino per qualche attimo».

Ivano ha sempre creduto nelle eccezionali potenzialità dell’atleta pisano e non ha voluto perdersi questi campionati europei. Insieme alla moglie e al cane ha raggiunto Zurigo per godersi da vicino la maratona d’oro del proprio beniamino.

Anche perché la medaglia porta con sé l’afrore del tartufo. Quello delle colline sanminiatesi, ovviamente. Il grande successo di Meucci porta infatti la firma di San Miniato. La sua crescita agonistica è figlia della preziosissima collaborazione di una sanminiatese, la fisioterapista Denise Cavallini de La Scala, e delle tantissime ore di allenamento “sudate” sulla pista dell’impianto Fontevivo, a San Miniato. È qui, da alcuni anni ormai, che Meucci prepara scrupolosamente le proprie gare. E da tempo, di conseguenza, Daniele si considera un po’ sanminiatese.

«Definire questi momenti emozionanti – riprende Leoni – è dire poco. Daniele, praticamente, l’ho visto crescere, come uomo e come atleta, e averlo accompagnato con lo sguardo e con le urla di incitamento verso il traguardo mi ha fatto quasi piangere dalla gioia. Il “Fontevivo” è sempre stato tra i suoi impianti d’allenamento preferiti. Negli ultimi mesi, tra impegni di preparazione in Kenia, Stati Uniti e Svizzera, si è visto poco a San Miniato, ma negli ultimi anni almeno due volte a settimana si è allenato puntualmente da noi».

Esulta dalle ferie estive anche l’assessore allo sport del Comune di San Miniato David Spalletti, che ebbe proprio Meucci, nel 2013, quale ospite d’onore del premio “Lo Sportivo dell’Anno”. «Sono contentissimo – afferma Spalletti –, essenzialmente perché se lo merita. Anche sotto il profilo umano oltre che atletico e sportivo, perché Daniele è davvero un bravissimo ragazzo, e sempre molto disponibile. Mi ricordo a questo proposito il suo approccio verso i bambini, ai quali, durante la cerimonia del premio a cui fu invitato in municipio, spiegò esaurientemente e con pazienza la vita e i sacrifici di un atleta. Nei prossimi giorni mi consulterò con l’associazione di atletica del “Fontevivo” per organizzargli una gran bella festa».

Altro servizio nello Sport

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa