Il dolore
Lotta alla contraffazione, Giustini testimonial
Il comico ha preparato alcuni sketch per sensibilizzare i cittadini su questo tema
TIRRENIA. Lotta all'abusivismo commerciale e alla contraffazione. Confcommercio, dopo l'ultimo incontro svolto in Prefettura, conferma la massima attenzione e determinazione nel voler combattere il fenomeno. A parlare Fabrizio Fontani, presidente di ConfLitorale: «Abbiamo immediatamente recepito l'invito del prefetto vicario a diffondere il messaggio in occasione dei vari eventi estivi con informazioni utili a turisti, spettatori e cittadini. Una campagna di civiltà, nella quale intendiamo coinvolgere personaggi famosi nei vari settori, che intendano aderire alla nostra campagna. La prima voce famosa a raccogliere il nostro invito è stato il regista e comico Niki Giustini. Impegnato a ferragosto in uno spettacolo al Camping Internazionale di Marina di Pisa, Niki ha interpretato un pezzo studiato ad hoc per sensibilizzare gli spettatori su questo fenomeno».
Un impegno in prima persona, quello del regista e comico Giustini: «Il numerosissimo pubblico del Camping Internazionale ha molto apprezzato gli interventi sul tema. Ho preparato alcuni sketch comici come: “Avevo un dolore al piede, mi sono fatto fare un massaggio da un cinese, e mi è scomparso... il piede. Dopo, ho acquistato un dvd per strada, da un abusivo, e invece di un film di Gabriel Garko, c'ero io, e persino nudo"».
Attraverso il sorriso, il regista pisano, dal prossimo 25 agosto impegnato a Monte San Savino, nelle riprese del suo nuovo cortometraggio "Come ti ha insegnato babbo!", ha inteso parlare di un fenomeno serio come la contraffazione e l'abusivismo anche nel mondo dello spettacolo: «La macchina del cinema non si può fare, se i film si scaricano gratis da internet. Nessun produttore ha interesse a finanziare un film che tutti scaricano dalla rete o acquistano nel mercato illegale. Alla fine, con questo modo di fare, del cinema, della musica e di tutto il resto, non rimane niente».
Secondo una recente indagine Confcommercio, l'82% degli imprenditori si sentono in qualche modo danneggiati dall’illegalità. Oltre un terzo delle imprese (il 34,9%) segnala l'acuirsi dell'illegalità rispetto a tre anni fa nel territorio in cui opera, mentre soltanto per il 7,2% i fenomeni illegali sono diminuiti. Il saldo tra gli imprenditori che considerano i fenomeni illegali in aumento al netto di coloro che lo ritengono in flessione è pari a +27,7%. Tra i meccanismi commerciali "fuori dalle regole", ritenuti in qualche modo più gravi e pericolosi, le imprese del terziario indicano soprattutto la concorrenza sleale di coloro che vendono prodotti o servizi senza autorizzazioni.
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