Sicurezza
Casa, aliquote crescenti e detrazioni a scalare
La giunta comunale di Calci spiega come sarà la tassazione sugli immobili e illustra in che modo ha cercato di garantire equità tra i contribuenti
CALCI. Per fare chiarezza sulla tassazione delle abitazioni la giunta comunale ha messo mano alle tabelle con i numeri diffondendole. Viene così delineata, a grandi linee, la situazione che i cittadini dovranno affrontare, quando si tratterà di versare il tributo. Il sindaco Massimiliano Ghimenti, che ha anche la delega al bilancio, fa una premessa: «Dovranno entrare nelle casse comunali le risorse necessarie a far quadrare i conti e a scongiurare tagli nei servizi essenziali del sociale, della scuola e su aspetti indicati come prioritari. Nell’impostazione della nuova tassazione, la Iuc, abbiamo anzitutto attuato un’opera di semplificazione: sulle prime case graverà la Tasi, con esclusione delle ville di lusso (categorie A01, A08 e A09 a cui si applica l’Imu prima casa con aliquota al 6‰). Su tutto il resto degli immobili graverà la sola Imu».
È passata la linea di correggere una impostazione della legge per la quale se si applicasse una stessa aliquota a tutti gli immobili senza applicare detrazioni, si assisterebbe a un fenomeno per cui gli immobili con basso valore catastale andrebbero a pagare di più, anche sensibilmente, rispetto a quando c’era l’Imu, mentre i beni di alto valore catastale andrebbero a pagare molto di meno (e in parte rimane così).
La filosofia di fondo: vista la volontà di impostare la tassazione in maniera progressiva e l’intendimento (di massima, poiché sul singolo caso è impossibile incidere) di cercare di non far pagare molto di più di quanto avvenisse in precedenza con l’Imu, sono state scelte aliquote crescenti e detrazioni decrescenti. Inoltre è stato inserito un ulteriore elemento di detrazione per le famiglie numerose, quelle che hanno da 2 figli in su, per le quali di applica una riduzione di 25 euro a figlio. In pratica per una rendita catastale fino a 250 euro l’aliquota è il 2,0‰ (detrazione abitazione principale 100 euro; da 251 a 500 della rendita catastale, il 2,5 (75 euro detrazione abitazione principale), da 501 a 700 rendita catastale l’aliquota è 2,5‰ (50 euro detrazione abitazione principale), da 701 a 1000 euro di rendita catastale, aliquota 3,0‰ e oltre 1000 euro di rendita catastale, 3,3‰.
Rimarca il sindaco: «Su tutti gli immobili non rientranti nella casistica prima casa si applicherà la sola Imu andando così a scongiurare su questi l’applicazione della Tasi che, per esempio nel caso delle case date in affitto, sarebbe ricaduta sugli affittuari in una misura dal 10 al 30%».
Un dato: l’aliquota ordinaria per tutti questi immobili, dalla seconda casa in su, il tributo passerà dallo 0,96 all’1,06 con salvaguardia degli immobili commerciali e di quelli artigianali.
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