Il dolore
«Villa Madrè dà risposte a 8 famiglie e 28 studenti»
ll Comune replica al M5S che aveva denunciato presunte violazioni di legge
PISA. «La scelta politica qualificante dell'utilizzo di villa Madrè è stata vagliata discussa e approvata in più sedi istituzionali, compreso il consiglio comunale».
Così risponde Palazzo Gambacorti all’attacco del M5S che nell’annunciare un esposto a Finanza e Procura sollevava una serie di dubbi di legittimità penale sull’intervento.
«L'operazione di villa Madrè rappresenta un esempio, una buona pratica, perché consente di restituire in termini sociali alla città una struttura che ha consumato territorio e che non veniva utilizzata – prosegue il Comune –. Adesso è abitata da 8 famiglie e il Dsu l'ha destinata a 28 studenti vincitori di borsa di studio, cogliendo così anche l'obiettivo di far abbassare la domanda di alloggi in affitto, calmierando il mercato». L'amministrazione chiede da tempo a tutti i proprietari di immobili sfitti, invenduti e comunque non utilizzati, di mettere a disposizione della Agenzia casa questi appartamenti per poterli destinarli, a prezzi contenuti, alle famiglie che fanno parte della cosiddetta fascia grigia (quelli il cui reddito non permette la domanda alle case popolari e non permette neppure di affittare l'abitazione a prezzi di mercato). Oppure per far fronte all'emergenza abitativa delle famiglie sfrattate.
«Da tener presente che i canoni degli appartamenti reperiti sul mercato da Agenzia casa vengono pagati direttamente dalle famiglie che vi abitano – continua la nota –. Solo per le famiglie in emergenza abitativa il Comune si fa carico del pagamento di una parte di canone a seconda del reddito. Le osservazioni del segretario generale sono di carattere tecnico sul contratto che peraltro non è stipulato dal Comune ma da Apes. Se la vedranno gli uffici». Per questa ragione l'assessore all’urbanistica Ylenia Zambito ha chiesto ai tecnici di Apes e Comune le valutazioni e le indicazioni su come procedere, ricordando che «l'amministrazione continua a voler perseguire politiche sociali in grado di far fronte con efficacia all'emergenza abitativa anche ricorrendo a soluzioni innovative e sempre tecnicamente ineccepibili».
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