La manifestazione
Zia e nipote: «Sa unire ritmo e impegno»
Pubblico da ogni parte d’Italia e di tutte le età per Manu che ha chiuso sul litorale il tour nazionale
MARINA DI PISA. Bagno di folla per Manu Chao. Spettatori di ogni età provenienti da diverse parti d'Italia. Un pubblico variegato che ha voluto essere presente all'ultima tappa del tour italiano del cantautore e chitarrista francese di origini spagnole. Alcuni dei presenti erano già stati ai concerti del cantante a Bologna (nel 2013), Padova (nel 2012) e Genova (nel 2001).
Per la maggior parte, invece, si è trattata della prima volta. Eterogenee le testimonianze raccolte: «Le canzoni di Manu – dicono Andrea e Chiara da Roma – propongono essenzialmente un ritorno ai valori tradizionali. Oggi purtroppo siamo vittime del terrorismo mediatico, per cui uno sguardo ai valori del passato è quello di cui abbiamo bisogno».
«Manu Chao rappresenta – aggiunge Martina da Forte dei Marmi – la possibilità di potersi esprimere liberamente, la capacità di unire persone di ogni età e provenienza e di far ballare tutti. La sua vita e la sua musica raccontano la vita delle persone, la realtà che ci circonda, e ci ricordano che dal miscuglio delle diversità viene fuori qualcosa di straordinario. Penso che la sua musica sia considerata ormai un vero e proprio inno all'esigenza di libertà, d'integrazione e di diritti. Per questo motivo le sue canzoni, pur essendo vecchie, sono rimaste attuali anche a distanza di tempo».
Laura da Trento fa sapere: « Ciò che più mi affascina di Manu Chao è il suo modo di esprimersi attraverso un tipo di musica che è popolare, ma che per i valori che trasmette diventa musica internazionale». Alessandra e Silvia da Lucca, rispettivamente zia e nipote: «Manu Chao include nel suo repertorio musicale anche la critica politica e sociale, oltre a temi importanti ed attuali. Il tutto contornato da un ritmo travolgente che non può non divertire. Per cui impegno, serietà e divertimento. Questo il mix perfetto che consacra Manu Chao come leggenda della musica internazionale». Infine, Sara, 57 anni, da Firenze: «Quello del cantante è un messaggio di pace, fratellanza, cooperazione e convivenza con gli altri. Mi rendo conto che ai giorni nostri la cooperazione è un'utopia, ma con le sue canzoni consente di fuggire dall'utopia del presente, trasferendo tutti in una dimensione in cui trovano piena realizzazione i valori che predica».
Gaetano Di Carlo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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