La manifestazione
Record di presenze Manu batte Benigni
In oltre 12.500 in piazza Viviani. Nel 1988 il comico arrivò a quota 11.900 Il vice sindaco Ghezzi: «Prova generale per una costa da grandi eventi»
PISA. Un record di presenze e la conferma che il litorale ha le potenzialità per ospitare grandi eventi.
Manu Chao ha portato in piazza Viviani 12.500 persone (incasso di oltre 200mila euro) facendo felici organizzatori, Comune e l’indotto di bar e ristoranti che dal pomeriggio hanno fornito viveri e bevande, soprattutto birre, a migliaia di giovani. Ma la soddisfazione di Palazzo Gambacorti non riguarda solo la riuscita del concerto di martedì sera, la punta di diamante del cartellone di Marenia. L’esame superato dà credito anche a un futuro utilizzo della piazza per manifestazioni capaci di calamitare numeri da ribalte nazionali. Sono stati il vice sindaco Paolo Ghezzi, la vice comandante della polizia municipale, Tiziana Lensi e l’organizzatore Nicola Zaccardi di Metarock a mettere in fila cosa ha funzionato e come sono state affrontate le conseguenze della presenza di 12.500 persone (cento sono rimaste fuori).
Record. L’asticella dei grandi numeri per gli show a Pisa è stata alzata da Manu Chao. «Per la città è un record – spiega Zaccardi che ha gestito 120 persone dello staff organizzativo –. È stato battuto Roberto Benigni che nel 1998 al campo sportivo Abetone fece 11.900 presenze. Avevo visto subito che piazza Viviani era il luogo giusto, ma non era scontato che funzionasse. La capienza potrebbe arrivare anche a 15mila senza problemi».
Traffico. Il sistema delle navette (11 i mezzi schierati dalle 17 alle 2,30) e dei parcheggi scambiatori tra San Piero a Grado, Cosmopolitan e Pisa ha evitato il collasso della viabilità. Polizia, carabinieri e una ventina di vigili urbani già dal pomeriggio hanno gestito le migliaia tra auto e motorini diretti a Marina. «Siamo soddisfatti sia per l’afflusso che per il deflusso che era più difficile da gestire – dichiara la vice comandante Lensi –. Le navette si sono rivelate fondamentali, di sicuro da ripetere per altri eventi».
Rifiuti. Su una platea così vasta era impossibile evitare gli eccessi di chi ha ignorato i cestini dei rifiuti. Alla musica sul palco ha fatto da contraltare la distesa di lattine e bottiglie di birre (vendute anche a 5 euro) sul selciato. Chiarisce l’assessore al Litorale, Ghezzi: «Prima dell’inizio del concerto l’Avr ha iniziato a pulire. Poi quando si è capito che la situazione richiedeva ulteriori sforzi abbiamo raddoppiato mezzi e personale. Stamani (ieri, ndr) alle 10 da piazza Viviani, lungo la litoranea e le vie limitrofe erano stati rimossi tutti i rifiuti. Con numeri del genere è fisiologico gestire simili abbandoni».
Le prospettive. Il successo del concerto, anche nella sua parte logistica, non solo contribuisce a far conoscere Marenia su un orizzonte nazionale. «L’evento ci ha fornito anche una versione inedita di piazza Viviani – sottolinea l’assessore –. È stata una buona prova generale per il futuro. L’area si presta a manifestazioni di richiamo e l’indotto, l’ho potuto vedere con i miei occhi, ne ha tratto beneficio». Il capogruppo del Pdl, Giovanni Garzella ha presentato un’interpellanza per conoscere costi e guadagni del concerto. «Come costo vivo il Comune ha pagato 4.600 euro per le navette» risponde Ghezzi che mette a fuoco il messaggio: «Abbiamo dimostrato che possiamo organizzare un evento di questo livello».
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