Sicurezza
Agesci ripristinerà 60 ettari di zone umide
Il direttore del Parco: «È un’area di grande attrazione per gli uccelli migratori» E l’associazione cattolica di scout invierà a Gaza i medicinali rimasti dopo l’evento
MIGLIARINO. Ieri pomeriggio hanno lasciato San Rossore gli ultimi scout. È stato il giorno dell’arrivederci e non dell’addio. I cinque giorni del raduno lasciano il sorriso ai dirigenti sia del Parco che dell’Agesci i quali affermano: «È andato tutto bene, una sfida vinta da tutti i punti di vista».
«Il Parco è stato un intreccio vivo fra la natura e la sua storia» afferma Fabrizio Manfredi, presidente dell’Ente, e il direttore Andrea Gennai aggiunge: «Non ci sono stati problemi di sostenibilità ambientale, il Parco è come se non si fosse accorto della Route». E Donatella Mela, dell’Agesci, ha voluto ringraziare il Parco e la Regione Toscana, sottolineando che il rapporto con San Rossore continuerà. Dopo avere donato i tre dromedari, l’Agesci si farà carico, tramite una ditta specializzata, di effettuare un importante lavoro di ripristino ambientale nella zona delle "Lame di Fuori", cuore naturalistico e uno dei siti di maggior pregio del Parco naturale e dell'intera Toscana, riportando circa 60 ettari ad acque libere e praterie umide mediterranee. «È un’operazione naturalistica di grande valore - spiega il direttore Gennai - perché gli uccelli migratori trovano nelle nostre zone umide un habitat naturale. Ed è questa una delle caratteristiche principali della natura di san Rossore. Grazie ad Agesci sarà migliorarato lo stato di conservazione di questo habitat».
Donatella Mela ha anche fornito alcuni dati: sono stati prodotti 93 tonnellate di rifiuti per una media di mezzo chilo di rifiuti al giorno per scout. E la raccolta differenziata è stata del 70%. Il cibo avanzato è stato donato alla Caritas e i medicinali inutilizzati saranno donati ai palestinesi di Gaza.
Ieri mattina, con i giornalisti, è stato eseguito un sopralluogo, insieme alla stampa, nella zona della tenuita che haospitato il raduno. E non c’era più né una bottiglia di plastica né un foglio di carta per terra. Intanto, le ditte stanno proseguendo a smontare rapidamente le strutture rimaste e a rimuovere bagni, docce e lavabi. Poi, la visita è continuata a Boschetto (nella zona non accessibile al pubblico), dove si trovano i tre dromedari che sono stati donati dall'Agesci.
Dei 30mila scout, non molti hanno trovato il tempo hanno visitato Pisa nonostante il cartello di benvenuto che recitasse “la città di Pisa e il Parco di S. Rossore danno il benvenuto alla Route Nazionale Agesci 2014”. «Per questo – dice Paolo Ghezzi, vicesindaco – ho pensato che potesse essere positivo salutare i ragazzi distribuendo loro un dépliant con la cartina turistica della città. Il messaggio dello slogan è chiaro: Tornate con chi amate, Pisa vi aspetta».
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