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Belvedere, piazza dell’illegalità

Belvedere, piazza dell’illegalità

Denuncia di Confcommercio: «Ambulanti lasciati vendere merce contraffatta»

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TIRRENIA. «Arriva Ferragosto, la festa dell'estate, e Tirrenia presenterà irrimediabilmente il suo volto peggiore».

L'ennesima, reiterata denuncia arriva da ConfcommercioPisa e dalla sua presidente Federica Grassini: «Lo stato di piazza Belvedere è qualcosa di indescrivibile. Una kasbah non autorizzata, con l'occupazione indecente e sistematica di decine e decine di venditori abusivi, che nella massima tranquillità espongono la loro merce contraffatta e illegale. Passeggiare in quella zona è una vera impresa, di giorno e di sera, tra bancarelle merci e ostacoli di ogni tipo, mentre alla luce del sole si svolgono traffici tra i più squallidi».

L'appello del numero uno di ConfcommercioPisa è rivolto alle autorità: «Commercianti, imprenditori, cittadini e turisti, non si rassegnano a questa indecenza. Non è solo una questione di immagine, ma anche di legalità, di rispetto delle regole, di decoro. Tutto intorno a questa zona franca, dove regna il disordine più assoluto, ci sono locali, attività commerciali, strutture che hanno investito centinaia di migliaia di euro per la migliore accoglienza dei turisti. Non mancano gli esempi di città in cui il fenomeno è stato debellato. Pensiamo che Pisa non debba in nessun modo essere da meno».

In sintonia, il pensiero di Fabrizio Fontani, presidente di Conflitorale ConfcommercioPisa: «Non ne possiamo davvero più. È una questione soprattutto di rispetto delle leggi e di convivenza civile, oltre quella di interrompere una volta per tutte i traffici di una florida economia criminale e sommersa, che sfugge ad ogni regolamentazione e ad ogni tassazione, con costi economici e sociali rilevantissimi. Siamo ben disponibili a collaborare e supportare le istituzioni come abbiamo fatto sino ad ora, con iniziative finalizzate alla sensibilizzazione del fenomeno presso gli stessi clienti».

Fabrizio Fontani condivide l'opportunità dell'esposto alla Guardia di Finanza, al comune di Pisa e alla Sepi promosso dal consigliere del Pdl Giovanni Garzella: «Lo condividiamo in pieno, nel merito delle questioni, perché si tratta di una denuncia che più volte abbiamo rivolto alle autorità competenti. Adesso, aspettiamo urgentemente una risposta, e soprattutto efficaci interventi per la soluzione del problema».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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