Sicurezza
Caso spese, l’Arci Caccia difende gli Atc
PISA. «Arci Caccia di Pisa esprime forte e ferma condanna rispetto alle affermazioni di Libera Caccia che tentano di oscurare il buon lavoro portato avanti dai due Atc»: Lo afferma il presidente...
PISA. «Arci Caccia di Pisa esprime forte e ferma condanna rispetto alle affermazioni di Libera Caccia che tentano di oscurare il buon lavoro portato avanti dai due Atc»:
Lo afferma il presidente provinciale, Manolo Panicucci che aggiunge: «Libera Caccia mira a indebolire fortemente, rispetto all’opinione pubblica e al mondo dei cacciatori e di tutti i portatori di interessi, l'immagine positiva che gli Atc stessi si sono in questi anni guadagnata, grazie al lavoro onesto e professionalmente qualificato dei presidenti e dei comitati di gestione. Proprio nel momento in cui il quadro istituzionale appare indebolito per la modifica delle Province e la mancanza di punti di riferimento certi per tutto il mondo venatorio, la Libera Caccia e più il suo presidente provinciale, nonché membro del comitato di gestione fino a poco tempo fa, vede bene di attaccare in modo populista e demagogico, l'unico baluardo della coesione tra il mondo venatorio, quello agricolo e quello ambientalista che rappresenta anche l'elemento sul quale investire nel prossimo futuro per una gestione coordinata e produttiva dell'attività venatoria.È doveroso ricordare che la Libera Caccia ha partecipato attivamente a tutti i tavoli istituzionali provinciali senza mai sollevare le questioni presenti in detto articolo, salvo poi, nell'approssimarsi della prossima stagione di caccia, scatenarsi in una facile campagna denigratoria per cercare di aumentare i consensi e tradurli in numero di tessere. Vorrei ricordare che se oggi siamo dotati di un nuovo piano faunistico provinciale, che consente di dare respiro e nuova linfa ad una gestione sociale degli istituti pubblici, valorizzando fortemente il lavoro volontario e traducendo in regolamenti innovativi i numerosi monitoraggi resi possibili dal lavoro dei tecnici provinciali e degli Atc, questo lo dobbiamo al senso di responsabilità delle associazioni venatorie oggi aderenti al Cct (Fedecaccia, Arcicaccia, Anuu) e alla fattiva collaborazione con le associazioni agricole e ambientaliste e non certo ai comportamenti strumentali della Libera Caccia. Esprimiamo inoltre ferma condanna rispetto alle illazioni lanciate dal presidente Stefano Perini sui presunti sprechi di denaro pubblico perpetrati dagli Atc».
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