Attenzione
Case vuote sul mare, crollano gli affitti
Mancano le presenze del passato. Un agente immobiliare: «Questo mercato è una candela che si sta consumando»
TIRRENIA. «Per quest'anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare…». Era un motivo di successo degli anni Sessanta che sintetizzava lo spirito vacanziero degli italiani di allora. Erano i tempi del boom economico, le famiglie arrivavano al mare anche in Cinquecento o con la Bianchina stracarica come un uovo. Prenotavano la casa al mare un'intera stagione o, male che andava, un mese intero. Tempi ormai alle spalle, lontani anni luce da quelli di oggi: al posto del boom economico c'è la crisi, non si affitta più per una stagione e, solo in rari casi, il mese di luglio o agosto. Ora si prende una casa al mare per quindici giorni o una settimana. E molti cambiano. Non più stessa spiaggia e stesso mare: i clienti che confermano sono mosche bianche. E le prenotazioni sono a picco.
«Non c'è più ricambio, siamo una candela che lentamente si sta consumando», dice Fabio Costia, titolare di un'agenzia immobiliare a Marina di Pisa. «Ci sono numerosi appartamenti vuoti e siamo in agosto. C'è poca offerta e poca domanda», afferma a sua volta Massimo Pannilini dell'agenzia Tirrenia, mentre per Fabrizio Colombi dell'agenzia Azzurra di Tirrenia «questa stagione è stata influenzata dalla crisi economica e dal maltempo che ha fatto mancare le prenotazioni last minute». E Cristina Mastropietro dell'agenzia "Casa In" afferma: «Sono aumentate le richieste di prenotazione delle settimane singole, è il periodo di permanenza più gettonato».
E' vero che c'è la crisi, ma è anche cambiato il modo di andare in vacanza. Con i voli low cost, chi ha quindici giorni di ferie le spezza: in volo verso una mare lontano o una città europea e una settimana non lontano da casa. Ma il crollo degli affitti, almeno sul litorale pisano, ha un'altra causa. «Chi ha venduto la casa che prima dava in affitto, in genere è stata comprata da chi la sfrutta per l'estate e non l'affitta» dice Massimo Pannilini. Questo ha fatto restringere la fetta del mercato degli affitti «nonostante i prezzi - continua Pannilini - sono inferiori rispetto a cinque anni fa. Prima, un appartamento medio a Tirrenia nel mese di agosto si affittava a 2.500 euro e ora si offre a 2.000».
Tuttavia ci sono anche clienti che restano arroccati al prezzo che chiedono. «Ma il prezzo lo detta il mercato e chi vuole affittare deve chiedere un prezzo inferiore a quanto percepiva prima», afferma Cristina Mastropietro che aggiunge: «La clientela maggiore è toscana, pochi fuori dalla regione. Fra gli stranieri, ci sono tedeschi e pochi russi, almeno a Tirrenia».
A Marina chi affitta appartamenti «proviene dalla Valdera e dal Valdarno, milanesi e torinesi scelgono altri luoghi di villeggiatura» afferma Fabio Costia. E un dato che accomuna gli agenti immobiliari tirreniesi, riguarda la scarsa attrattiva della località balneare. «Tirrenia è curata poco, riceviamo lamentele per l’arredo urbano, per le attrazioni che scarseggiano. La gente viene a Tirrenia per comodità, perché si raggiunge bene», afferma Cristina Mastropietro e Massimo Pannilini aggiunge: «Grazie a Monti e all’Imu sulle seconde case, il mercato degli affitti è quasi crollato, ma Tirrenia ha perso d’attrattiva, chi arriva poi non torna ed è questo il danno. Prima la domanda cresceva, ora non più».
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