Il Tirreno

Pisa

Auto rovinata da un animale: danno e beffa

di Antonio Scuglia
Auto rovinata da un animale: danno e beffa

Un cittadino cita in giudizio Provincia, Regione e Anas ma perde e dovrà pagare le spese legali

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PISA. Quattromila euro di danno all’auto colpita da un cervide o un cinghiale. E non solo non vedrà un centesimo di risarcimento, ma dovrà pagare oltre 3500 euro di spese legali alla Provincia, alla Regione e all’Anas (oltre alla parcella del proprio avvocato). E’ quanto è successo a un automobilista che era andato dal giudice di pace, citando in giudizio i tre enti pubblici a causa di un incidente avvenuto sull’Aurelia alla Costanza, nel marzo di due anni fa.

la sentenza, emessa dal dottor Ermanno Sanzo, è la numero 426/14.

Secondo l’uomo, mentre la sua Fiat Brava percorreva l’Aurelia, nei pressi della Tenuta Parco di Migliarino San Rossore - Massaciuccoli, entrava in collisione con un grosso animale selvatico che, improvvisamente, attraversava la strada saltando sulla vettura. A seguito del fatto interveniva la Polizia municipale di Vecchiano «che accertava mediante opportuni rilievi i fatti esposti» e precisava che lo stesso giorno «un altro veicolo aveva subito danni da animale selvatico».

Rileva però il giudice: vuoi un risarcimento? Non basta che ci sia un danno, se citi uno in giudizio bisogna anche che tu dica quale colpa questi abbia.

Ovvero: «La giurisprudenza della Suprema Corte è unanime nel ritenere che la responsabilità per i danni causati dalla fauna selvatica debba essere ricondotta alla fattispecie di cui all'art. 2043 codice civile. A seguito di tale richiesta grava sull'attore la responsabilità di provare non solo la colpa del convenuto, ma anche di allegare concreti e specifici profili di colpa a lui ascritti. In realtà, stando alla domanda dell'attore, la specifica condotta antigiuridica tenuta dall'ente responsabile, non è stata assolutamente espressa e/o chiarita e/o dimostrata».

Di qui la decisione di rigettare la domanda dell’automobilista, che dovrà pagare 1150 euro alla Provincia, 1200 alla Regione e 800 all’Anas , oltre al 15% per spese generali, Iva e Cpa. E ovviamente la parcella del proprio legale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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