Sicurezza
Agorà contro la rimozione dei totem
I rappresentanti del circolo si sono incatenati in corso Italia
PISA. Il circolo Agorà insieme ad altre associazioni ha convocato un presidio in corso Italia, ieri di fronte a Banca Intesa, per protestare contro la rimozione dei totem informativi dal centro storico, decisa dagli uffici comunali con una comunicazione perentoria. Ma anche per chiedere un confronto serio tra l'amministrazione e il circolo stesso.
I manifestanti si sono “incatenati” ad un totem: «L' incatenamento di oggi è simbolico. Rappresenta infatti la nostra determinazione a non rinunciare al diritto di disporre di spazi informativi, che è un diritto costituzionale che non si può mettere in discussione». In difesa del mondo associativo e culturale «chiediamo - ha detto Valter Lorenzi, presidente del circolo Agorà Pisa - la sospensione dell'ordine al circolo di rimuovere alcuni dei nostri i totem che si trovano nel centro storico. Una sospensione fino alla data in cui l'associazione verrà autorizzata sia alla permanenza dei totem informativi in centro storico sia all'utilizzo degli impianti pubblicitari (totem multimediali) recentemente installati cui macano spazi riservati alle attività sociali e culturali dell’associazionismo no profit».
Poi ha aggiunto Cinzia Della Porta, dell'Unione sindacale di base: «Siamo contrari sia alla sostanza del provvedimento, che mette in discussione il diritto di informare la città delle proprie attività culturali e sociali, e sia al semplice invio di una comunicazione perentoria senza alcun incontro per discutere una eventuale proposta di adeguamento dei totem o un loro riposizionamento in altre zone del centro storico».
Presente anche Valeria Antoni, capogruppo in consiglio comunale del Movimento 5 Stelle: «I totem del circolo non devono essere rimossi perché vanno incontro a due importanti esigenze, ossia eliminare le affissioni abusive e informare i cittadini sulle attività sociali e culturali della città».
In merito alla questione, il Coordinamento cittadino di Rifondazione Comunista, attraverso un comunicato di sostegno al circolo e alle associazioni, ha fatto sapere che «le modalità con cui è stato assunto e comunicato il provvedimento, senza nessun tipo di interlocuzione con il circolo Agorà, senza proposte di soluzioni alternative, e imponendo un termine di appena dieci giorni per l'esecuzione in pieno agosto, sono inaccettabili. Danno l'idea di una amministrazione comunale che si relaziona con le associazioni di base in modo autoritario, mentre predica l'importanza della partecipazione e dell'ascolto. Chiediamo dunque la sospensione dell'ingiunzione di rimozione dei totem e l'avvio di un confronto serio tra l' amministrazione e il circolo».
Gaetano Di Carlo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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