Il Tirreno

Pisa

Saponetta bio e niente falò le regole “verdi” dei lupetti

Saponetta bio e niente falò le regole “verdi” dei lupetti

L’Agesci difende lo spirito ecologista messo in dubbio dai critici del raduno «Facevamo la raccolta differenziata quando ancora nessuno la chiamava così»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Si parte da una saponetta biologica artigianale. Questa verrà usata, d'ordinanza, dai 30mila scout che sono arrivati ieri a San Rossore per il raduno nazionale. Nessun sapone o detergente personale. Nessun fuoco o falò. Tre giorni di panini e spaghettata finale.

Le 30mila "cavallette" che dovrebbero secondo alcuni devastare il Parco di San Rossore, occuperanno l'1,5% dell'intera superficie del Parco, un'area, quella del viale delle Cascine Nuove che è già aperta al pubblico ed utilizzata ad esempio nei giorni del 25 aprile, del primo maggio, quando c'è la tris all'ippodromo e quando, in piena Pasqua, i pisani che non possono permettersi le vere vacanze, invadono di falò quella ed altre aree come quella del viale che porta al Gombo. Le oltre 800 tende dei capi scout che sono al Parco da diversi giorni, sono collocate nel pratone davanti all'amministrazione del Parco, dove c'è il ristorante Da Poldino. Senza un filo d'ombra, lì in quelle tende ci vuole coraggio a starci. E di coraggio ce ne vuole anche per gli altri scout che staranno nelle migliaia di tende nei pratoni lungo i tre chilometri del viale delle Cascine Nuove a poche decine di metri dall'asfalto e soprattutto lontano dall'ombra dei pini che per motivi di sicurezza.

«Sono stati potati e regola d'arte e non lo si faceva da decenni" dicono dall'Ente Parco. Il coraggio d'altra parte è il tema di questo raduno "route" nazionale. I 30 mila scout sono divisi in cinque quartieri di una città ideale immersa nel verde e abitata da gente coraggiosa.

«Il coraggio di essere cittadini, di essere Chiesa, di farsi ultimi» precisa Giacomo Cocchi dell'Agesci di Prato. E don Mazzi, apparso e scomparso su una macchinina elettrica aggiunge: «Tutti coloro che alimentano la speranza sono coraggiosi». I quartieri di questa città ideale hanno un sindaco, una giunta ed una sorta di emittente locale con giornalista sul campo che a fine giornata fa una sorta di «pastone cronachistico» di quanto successo. Ogni quartiere ha una cappella, un palco, un media center (Rai News 24 e Tv 2000 seguiranno la tre giorni) bagni, docce, ambulanza fissa, e una stazione ecologica per la raccolta differenziata dei rifiuti. «Per favore non venite a parlare ai boy scout di raccolta differenziata visto che la facevamo quando nessuno neppure la chiamava così» sottolinea Cocchi rispondendo in maniera indiretta alle critiche sui rifiuti che 30mila scout lasceranno là dove pascono i cinghiali. Sindaco, giunta e un parlamentino comune in una sorta di tendone da circo dove verrà redatta la Carta del Coraggio e che sarà data in omaggio (si spera la legga), al premier Matteo Renzi che domenica assisterà alla messa alle 9.

Gli scarichi delle docce (dove appunto si scioglierà il sapone biologico) sono collegati con delle condutture smontabili e di plastica, alla fognatura del Parco.

«Le critiche avanzate da alcuni ambientalisti – fanno sapere dal parco – sono state premature perché arrivate quando il progetto della Route era solo una bozza accennata».

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca