Il Tirreno

Pisa

Troppi medici in ferie superlavoro per chi resta

di Carlo Venturini
Troppi medici in ferie superlavoro per chi resta

Incremento da 36 a 48 ore settimanali per i camici bianchi in servizio ad agosto I sindacati: «Aumentano i carichi e nell’organico mancano almeno 80 posti»

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PISA. Mancano 80 medici nell'organico e i camici bianchi che restano ad agosto passano da 36 ore settimanali a 48. Vietato ammalarsi d'estate? Vietato fratturarsi in agosto? Purtroppo d'estate succede di tutto e di più come testimoniano gli atterraggi dell'elisoccorso che sono triplicati.

Questa è l'atmosfera rovente che respirano i camici bianchi e sudatissimi degli ospedali di Cisanello e Santa Chiara. Lo rivelano i sindacati Anaao-Assomed e Cgil-Medici.

«Nonostante i rinforzi arrivati al pronto soccorso – dice Gerardo Anastasio segretario provinciale dell'Anaao –, le difficoltà dei medici a svolgere la loro attività nei reparti delle medicine e delle chirurgie nel periodo estivo continuano ad esserci anche perché le stime valutano che mancano in organico dai 70 agli 80 medici».

Per ovviare a questa carenza cronica di organico, che si acuisce d'estate con le ferie, si chiudono alcuni ambulatori come quello di endocrinologia e alcune chirurgie come per la tiroide e del colon retto. Insomma si chiude invece di assumere.

«Facendo così, si dà fiato alle voci che dicono che l'ospedale di Cisanello non sia più dei pisani ma degli abitanti dell'Area Vasta»: dicono in sintonia, le due sigle sindacali. Si può pensare che comunque d'estate, Pisa si svuoti, ci siano pochi medici perché in realtà ci sono poche persone in città e nei suoi comuni limitrofi. «Peccato che a Pisa, i nostri presìdi siano un punto di riferimento regionale per alcune specialità ed urgenze» dice Renato Vanacore segretario aziendale della Cgil-Medici. Paradigmatico è il caso della Traumatologia, per la quale il nostro ospedale è di riferimento regionale.

«Durante il periodo estivo – puntualizza Vanacore – aumentano notevolmente le richieste di prestazioni, sia per le aumentate presenze turistiche, che per la maggiore incidenza dei traumi, ed a dimostrazione pratica i medici ci segnalano che gli atterraggi dell'elisoccorso in questi ultimi tempi, sono triplicati».

In primavera, gli atterraggi erano uno o due al giorno. Ora sono cinque-sei atterraggi giornalieri, secondo il sindacato. Qualche cosa però, l'Azienda ospedaliera universitaria pisana (Aoup) l'ha fatta mettendo qualcosa di più di una semplice pezza nel pronto soccorso di Cisanello.

«Il progetto di riorganizzazione del pronto soccorso – continua il sindacalista della Cgil – condivisibile nel percorso operativo, ha evidenziato nuove criticità in quelle che sono le "seconde linee", in particolare le medicine che hanno avuto un incremento di attività e posti letto senza un reale sviluppo dell'organico, sia medico che infermieristico». La coperta dunque, rimane corta e d'estate si ritira ancora di più.

«C'è poco da aggiungere – continua Vanacore – il deficit di organico dei medici su Pisa è ben superiore a quello dell'ospedale di Volterra dove si può andare in ferie con molte minori difficoltà di quanto lo si possa fare a Pisa». In ferie, i medici ci devono andare visto che i 700 camici bianchi pisani hanno accumulato ben 127 anni di ferie arretrate. Cosa già denunciata dall'Anaao nel 2012. «Far fare ore in più d'estate a chi rimane a lavoro – spiega Anastasio – non fa altro che favorire l'accumulo di ore di recupero e di riposo che poi vengono smaltite come fosse altre ferie»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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