La manifestazione
Tinagli sereno: «Sono contento per la risposta»
PISA. «Sono soddisfatto e faccio i complimenti alla polizia per una risposta veloce a un problema che non è solo mio, ma di una categoria, quella dei tassisti, esposta ai rischi di un lavoro...
PISA. «Sono soddisfatto e faccio i complimenti alla polizia per una risposta veloce a un problema che non è solo mio, ma di una categoria, quella dei tassisti, esposta ai rischi di un lavoro pericoloso».
Franco Tinagli, 65 anni, il tassista di Ghezzano che nella notte tra il 22 e il 23 luglio venne picchiato e rapinato da quattro sbandati, poco alla volta sta tornando alla quotidianità dalla quale l’episodio lo aveva strappato con una violenza assurda quanto gratuita.
«Non posso che essere contento degli arresti» sottolinea. E rivolto al cronista aggiunge: «Sono all’estero e la notizia l’apprendo da lei. Non conosco i particolari dei fermi, né chi sono gli arrestati. L’importante è che ci sia stata una risposta rapida anche per rassicurare l’ambiente dei tassisti».
Tinagli sta trascorrendo le ferie con la famiglia. Quando tornerà a Pisa si rimetterà al volante della sua Ford Focus. È il suo lavoro da 24 anni e non può certo farne a meno.
«Rientrerò in servizio il 16 agosto – spiega –. Lavorare ancora di notte? Ci deve pensare, ma penso di sì. Questa storia è stato un bello choc, ma non al punto da non farmi lavorare nelle ore notturne. Vorrà dire che sarò più guardingo e farò attenzione ai clienti che chiedono di salire». (p.b.)
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