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Messe nere a Migliarino, indagano i carabinieri

Messe nere a Migliarino, indagano i carabinieri

I militari sono intervenuti al cimitero con la polizia municipale di Vecchiano. Trovati un tappeto steso fra le sepolture, polli morti e bottiglie di alcolici

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Una messa nera lunedì notte al cimitero di Migliarino? Di sicuro i ritrovamenti fatti da carabinieri e polizia municipale sono inquietanti e portano il pensiero dritto a quei rituali satanici di cui purtroppo la zona che va da Viareggio e Torre del Lago a Ripafratta, nel Comune di San Giuliano Terme, passando per l'area di Coltano, non è nuova. "Un tappeto disteso a terra tra le sepolture - ha riferito il sindaco di Vecchiano Giancarlo Lunardi, che nella mattinata di ieri ha svolto un sopralluogo sul posto - due polli morti e delle bottiglie di alcolici non consumate".

Vigili e carabinieri della stazione di Migliarino hanno fatto il ritrovamento su segnalazione del custode e hanno avviato le indagini del caso. "I reati sono quelli contro la proprietà pubblica - ha spiegato Lunardi - non c'era nessun danno alle tombe e nessuna forzatura al cancello, con ogni probabilità qualcuno del gruppo ha scavalcato il muretto ed ha fatto passare gli altri aprendo col pulsante il cancello elettrico da dentro".

Il cancello del cimitero di Migliarino ha una fotocellula esterna che non si può manomettere. "Il cimitero ha i suoi orari, la notte rimane chiuso - ha sottolineato infine il sindaco - ed è un luogo ben tenuto dal suo custode". Durante la notte infatti sembra fosse perfettamente chiuso. Verso mezzogiorno di ieri il sopralluogo era concluso e, a parte lo spazio sul tappeto adibito per il rituale, nessun danno è stato rilevato per il momento.

Non è nuovo il sindaco di Vecchiano di queste vicende, come ci conferma: "Un paio di segnalazioni diversi anni fa arrivarono da Nodica e Vecchiano e dalla macchia tra Viareggio e Torre del Lago". Anche a Coltano nel 2012, nei pressi della ex base Nato, vennero fatti ritrovamenti di un probabile rituale tipo satanico. Una vecchia storia insomma che risale a qualche decennio fa, che coinvolge questi luoghi suggestivi, pieni di verde ma anche di beni storico-architettonici, di cui in particolare il Monte pisano è ricchissimo.

Luoghi, per lo più trascurati o presi in carico da associazioni volontarie, che permettono di godere della natura, dell'arte e del silenzio, ma purtroppo anche facili prede e nascondigli per chi vuole abusarne.

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