Il Tirreno

Pisa

Dalla messa di Bagnasco a Renzi

Dalla messa di Bagnasco a Renzi

Decine di eventi e personaggi si alterneranno da domani sino a domenica

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Due giorni di accoglienza e preparativi, oggi e domani. Poi la Route comincerà a scaldare i motori davvero, con le tavole rotonde, i laboratori e soprattutto gli incontri con i vari personaggi che hanno assicurato la loro presenza a San Rossore. Domenica 10 giornata di chiusura della Route nazionale, una messa verrà officiata dal cardinale Angelo Bagnasco ed è atteso anche il presidente del consiglio Matteo Renzi, in questo momento lo scout più famoso d’Italia.

Tanti i relatori che hanno deciso di esserci. Tra questi: Pietro Grasso, presidente del Senato della Repubblica; Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati, ma anche Rita Borsellino, sorella di Paolo Borsellino; l’economista Stefano Zamagni, già presidente dell’Agenzia per il Terzo settore; il giornalista Piero Badaloni; Maria Chiara Carrozza, già ministro dell’Istruzione; Enrico Giovannini, già presidente Istat e ministro del Lavoro e politiche sociali.

Intanto i vertici ed i referenti organizzativi della Route hanno ricevuto il saluto dei capigruppo del consiglio comunale. Il vicepresidente vicario del consiglio comunale, Riccardo Buscemi, ha dato il benvenuto all’Agesci manifestando «gratitudine e emozione per la possibilità di ospitare un evento di tale rilevanza». Per il presidente dell’Agesci Matteo Spanò si è trattato di un’occasione «per raggiungere l’intera cittadinanza pisana e ringraziarla per la disponibilità manifestata». Secondo Marilina La Forgia, una dei capi scout, per i tantissimi giovani sarà «un’esperienza capace di insegnare come sia possibile “antropizzare” una natura così preziosa con rispetto». Presente anche Fabrizio Manfredi, presidente dell’Ente Parco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze