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Crisi: crolla fatturato delle aziende, la Cna: «Penalizzati dagli enti pubblici»
Il presidente Zavanella: «Scivoliamo verso burrone, serve sterzata immediata»
PISA. «Altro che ripresa, il trend della nostra economia è negativo. Si va verso il burrone ed è necessaria una decisa sterzata per invertire la tendenza».
Lo ha detto il presidente della Cna pisana Andrea Zavanella, (nella foto) commentando i risultati del rapporto Trend, sulle tendenza dell'economia artigiana in provincia di Pisa.
Il fatturato è sceso del 13,3% rispetto all'anno scorso e in termini assoluti il volume d'affari passa dai 695,4 milioni di euro del 2012 ai 602,9 milioni del 2013. Le Costruzioni calano del 14,4%, risultato decisamente peggiore rispetto alla performance regionale (-2,9%), e il manifatturiero registra una discesa addirittura del 16,3% mentre la media toscana mostra una diminuzione dell'1,9%.
«Le imprese del territorio sono tagliate fuori da scelte politiche miopi e discutibili - aggiunge Rolando Pampaloni, direttore generale della Cna pisana - perché sono stati dati in questi giorni oltre venti milioni di euro di lavori senza gara con le procedure Consip per ospedali e altri edifici pubblici a un unico soggetto escludendo a priori le ditte locali che hanno finora garantito realizzazioni e manutenzioni. Questa non è la direzione giusta per creare ricchezza, efficienza e trasparenza. Siamo preoccupati per la tenuta occupazionale delle nostre imprese». Dura anche Barbara Vannini (Cna Costruzioni): «Rappresentiamo imprese che lavorano da decenni con i privati e gli enti pubblici, ma proprio adesso che c'è la crisi la penalizzazione maggiore la stiamo subendo dalle pubbliche amministrazioni. L'ossigeno è finito e saremo costretti a tagliare sui dipendenti».
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