Sicurezza
A S. Rossore 30mila scout nella “Città delle tende”
Arrivano oggi i partecipanti alla Route Nazionale organizzata dall’Agesci Cascine Vecchie suddivisa in 5 sottocampi-quartieri, al lavoro 800 volontari
PISA. Qualcuno, e anche qualcosa in più, è già arrivato ieri. Ma è oggi il giorno della festosa invasione dei 30mila scout che fino a domenica saranno a San Rossore per la Route Nazionale. Arrivano dalle 6 di mattina fino a mezzanotte. Il primo gruppo sbarca all’alba al porto di Livorno dalla Sardegna, prende il treno per Pisa, attraversa Corso Italia e sotto il palazzo del Comune, alle 7,30, riceve il saluto del sindaco. La maggior parte invece raggiungerà San Rossore con pullman (500 quelli attesi) e auto.
Dentro la Tenuta, l’organizzazione sta accelerando i preparativi. Al lavoro 800 volontari Agesci (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani). Montano le tende e le altre strutture. L’area di 74 ettari, denominata Cotoni, tra Cascine Nuove e Cascine Vecchie, è pensata come una vera e propria “Città delle tende” e dei giovani, tutti tra 16 e 21 anni. La “città” è suddivisa in 5 sottocampi-quartieri, tutti con un nome diverso: gioia, speranza, responsabilità, fedeltà, novità. Parole chiave dell’impegno degli scout cattolici, che a conclusione di questi giorni pisani scriveranno una “Carta del Coraggio” da consegnare alle istituzioni.
Sarà il risultato della Route Nazionale, appunto la “strada” che i Rover e le Scolte dell’Agesci hanno percorso questa estate. Dopo aver camminato a piedi, zaino in spalla, fazzolettone al collo sulle strade d’Italia, si ritrovano a San Rossore per tirare le somme. «L’associazione - dicono i promotori - scommette sul tema del coraggio perché vuole che i giovani si rendano conto che è il momento di diventare i protagonisti del cambiamento, i costruttori del futuro».
Si suda intanto a San Rossore per attrezzare tutta l’area e arrivare pronti alla cerimonia d’inaugurazione, domani alle 18. «Saranno montate circa 10mila tende», dice Gionata Fragomeni, responsabile dell’organizzazione». In fase di ultimazione anche alcune strutture in legno: il portale d’ingresso, l’Arco del Coraggio, un ponticello per attraversare la strada, una croce. E poi i tendoni della “Piazza del Coraggio”, dove sono installati gazebo per i momenti di formazione e discussione sui vari temi, oltre a stand dove ci saranno i negozi. Tutto coperto da un network a banda larga e wireless per “navigare”.
«In questo spazio - continua Fragomeni - c’è anche la mensa della manifestazione, una struttura in grado di produrre pasti per 1.500 persone». Con una particolarità: niente di tutto quello che avanza viene gettato via, ma raccolto e consegnato alla Caritas locale a disposizione delle mense per i bisognosi. «Già ieri il primo quantitativo è stato consegnato», sottolinea il responsabile dell’organizzazione. La “Città dei giovani” ha già preso forma.
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