Il Tirreno

Pisa

Veterinario sbaglia cura condannato a risarcire

di Antonio Scuglia

Professionista dovrà pagare 6mila euro alla proprietaria di un pastore tedesco I due interventi a una zampa si erano rivelati non solo inutili ma anche dannosi

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. La rottura dei legamenti del ginocchio, oltre ad essere il terrore di tutti i calciatori, è un infortunio possibile anche per i cani. E rimediare non è affatto facile.

L'intervento chirurgico necessario è complesso e anche un bravo veterinario può sbagliarlo.

Nel quale caso, è probabilissimo che il padrone della bestiola gliene chieda conto, eventualmente anche citandolo in giudizio.

Cosa che effettivamente è successa a un professionista pisano, condannato dal giudice di pace a pagare oltre 6mila euro alla proprietaria di un pastore tedesco che il medico non era riuscito a rimettere bene sulle zampe.

La causa è stata discussa davanti al giudice di pace Armando Scotto, mentre la proprietaria del cane era assistita dall'avvocato Maria Concetta Gugliotta che chiedeva un risarcimento di 5mila euro imputando al veterinario di aver erroneamente eseguito due interventi ortopedici su un cane di otto anni, di sua proprietà.

Il veterinario aveva effettuato dapprima un intervento di stabilizzazione dell'articolazione del ginocchio sinistro, tramite l'applicazione di due protesi di nylon, ma il cane non guariva e fu necessaria una seconda operazione con l'applicazione di una protesi di acciaio.

Nemmeno quella bastò, anzi l'animale prese un'infezione e fu necessario un terzo intervento, fatto, questa volta, da un altro medico.

Infatti, il cane continuava a zoppicare, aveva febbre e dolori, e le sue condizioni non erano affatto incoraggianti.

La donna a quel punto citò per danni il primo veterinario, e il giudice dispose una consulenza tecnica d'ufficio, che censurava le scelte fatte dal professionista.

In particolare, si legge nella sentenza, «il secondo intervento è stato eseguito con tecnica e materiali errati».

Il giudice ha dato quindi ragione alla proprietaria del cane, condannando il veterinario al pagamento di 3500 euro a titolo di risarcimento dei danni, e a 2600 euro di spese legali.

A parziale consolazione del veterinario, che ovviamente dovrà pagare anche i propri legali, la copertura assicurativa (con una polizza per responsabilità professionali) che gli evita di pagare in prima persona il saldo imposto nel dispositivo della sentenza.

Il magistrato ha, infatti, condannato l'assicurazione, chiamata in causa dal professionista, a rimborsargli i 6mila euro della causa vinta dalla proprietaria del cane plurioperato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa