La manifestazione
Vede aggredire il proprio cane e “perde” il latte: neo mamma risarcita
Vinta la causa contro il proprietario dell’animale assalitore Soldi anche alla suocera della donna: stressata per lo choc
PISA. Aver perso il latte, durante il periodo di allattamento, per lo choc provocato dalle scene di un’aggressione del proprio cane è un danno da risarcire.
Lo ha stabilito il Tribunale civile con una sentenza che riconosce alla donna, all’epoca dei fatti (siamo nel 2004) mamma di una piccina di 4 mesi, il risarcimento del costo sostenuto per comprare il latte artificiale e per le spese mediche quantificato in 1.217 euro. Nella citazione contro il proprietario del cane assalitore si erano costituiti anche il marito e la suocera della donna e anche per loro il giudice ha riconosciuto il diritto a ricevere un “indennizzo”: 57,50 per le spese del veterinario che curò le ferite del cane aggredito e 1.270 euro per danno biologico e 200 euro per la visita medica a favore della suocera colpita da stress da ansia, certificato dal medico con un prognosi di 45 giorni, per essere rimasta impressionata dalla violenza dei cani che si azzuffavano. Non solo. Il proprietario del cane “incriminato” dovrà anche pagare le spese legali fissate in 3.500 euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
