Toscana
Ordine di rimozione dei totem dell’Agorà Il circolo si oppone
PISA. Via totem informativi del circolo Agorà dal centro storico. La decisione porta la firma del Comune che impone al circolo culturale di provvedere entro l’11 agosto altrimenti sarà Palazzo...
PISA. Via totem informativi del circolo Agorà dal centro storico.
La decisione porta la firma del Comune che impone al circolo culturale di provvedere entro l’11 agosto altrimenti sarà Palazzo Gambacorti a togliere le strutture.
I pannelli informativi vengono ritenuti “non corrispondenti” ad articoli e norme del nuovo piano generale della pubblicità e delle pubbliche affissioni. Le postazioni sono cinque: due agli estremi di Corso Italia, uno in Largo Ciro Menotti, uno in piazza Dante e uno di fronte al dipartimento di Matematica, in piazza Pontecorvo.
Daniele Rossi, del direttivo del circolo, denuncia la situazione che vede l’associazione accusata di violare il nuovo piano sull’arredo cittadino.
«Ci siamo rifiutati di firmare la notifica perché la riteniamo illegittima per vari motivi – si legge in una nota –. L’autorizzazione alla collocazione dei nostri totem ci venne data dopo una lunga battaglia, portata avanti da molte associazioni cittadine alla fine degli anni ‘90, dalla quale scaturì un regolamento stilato dagli uffici competenti, corredato da una mappatura dei luoghi ove l’associazionismo avrebbe potuto installare propri totem».
Il provvedimento ha permesso all’associazione, ma anche ad altre, di poter esercitare «l’elementare diritto di informare la cittadinanza sulle attività di un mondo associativo ben presente sul nostro territorio, nel rispetto delle norme costituzionali di libertà di espressione e informazione, evitando nello stesso tempo di collocare sulle mura cittadine cartelli, locandine, volantini senza spazi adibiti». Agorà ricorda che i totem furono installati a sue spese, nonostante l’allora giunta comunale avesse deliberato di utilizzare i proventi delle multe comminate per le affissioni abusive per l’acquisto e la sistemazione dei totem.
Conclude il direttivo: «È incomprensibile la perentorietà della comunicazione arrivataci, nella quale si cita la collocazione in centro storico di “totem previsti dal Piuss”, come se la nostra associazione non potesse adeguarsi allo standard (estetico?) corrispondente, evitando così una rimozione che cagionerebbe un evidente, grave danno a noi e al diritto di informazione sulle attività socio/culturali che vengono svolte in città da noi come da altre associazioni». Sul tema è stato chiesto un incontro urgente al sindaco, agli assessori competenti e all’ufficio che si occupa della materia.
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