Sicurezza
Cinque milioni di euro per le imprese locali
Accordo tra Confcommercio, Banca Popolare di Vicenza e Centrofidi Terziario Il fondo sosterrà investimenti e sarà un aiuto in caso di esigenze di liquidità
PISA. In arrivo una boccata di ossigeno per le piccole e medie imprese della provincia. Cinque milioni di euro sono già a disposizione delle 5.400 aziende iscritte a Confcommercio, grazie ad un accordo siglato dall’associazione di categoria con la Banca Popolare di Vicenza e il Centrofidi Terziario. Il plafond servirà a sostenere le aziende già presenti sul mercato, quelle che necessitano di maggiori investimenti e quelle che lavorano con l’export. Ma soprattutto sarà destinato alle start up, il settore forse più penalizzato dalla sfiducia delle banche. L’accordo prevede di soddisfare circa duecentocinquanta richieste da parte di aziende di non elevate dimensioni. Comprese le nuove iscritte a Confcommercio.
Ma le buone notizie non sono finite: il plafond è pronto ad essere rinvigorito se dovesse esaurirsi nel mese di settembre. Inoltre, per tutti i soci ancora sprovvisti, la Banca Popolare di Vicenza offrirà l’installazione gratuita del pos, a canone zero, per sempre.
«Abbiamo percepito un vento di ripresa in molti dei settori produttivi della provincia - ha detto Silvio Bagni, vicedirettore regionale della Banca Popolare di Vicenza -. Siamo pronti ad alimentarlo, auspicando di poter erogare tutti i cinque milioni entro settembre. Contiamo di coprire dal finanziamento scorte agli investimenti». Ma qual è la richiesta massima di finanziamento e dove rivolgersi? «Non ci sono limiti prestabiliti - ha spiegato Francesco Pela, direttore di Centrofidi Terziario -. Vengono sicuramente privilegiate le pmi, con operazioni medio basse, dai 30 ai 50mila euro».
Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio precisa: «Il prodotto sarà cucito su misura. Negli ultimi sei mesi le richieste medie soddisfatte insieme a Centrofidi si sono aggirate intorno ai 30mila euro, contro una media di circa 80mila degli anni scorsi. Non è un caso che l’iniziativa parta il primo di agosto: segno dei tempi che cambiano. L’associato potrà rivolgersi ad una delle sedi di Confcommercio o recarsi in una delle filiali della banca. Ma possiamo anche andare noi da lui per aiutarlo». Da lunedì tutti gli associati troveranno le informazioni per accedere al credito sulla newsletter. «Contare sulla vicinanza di un istituto di credito - ha aggiunto Pieragnoli- apre ottime prospettive per i comuni della provincia».
Renata Viola
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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