Il Tirreno

Pisa

Calci vota il bilancio no alla tassa di soggiorno

di Pierluigi Ara
Calci vota il bilancio no alla tassa di soggiorno

La Tasi sulla prima casa sarà progressiva e saranno introdotte delle detrazioni Primo importante atto votato dalla maggioranza, contraria l’opposizione

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CALCI. Il bilancio 2014 è stato approvato dal consiglio comunale con sette voti della maggioranza, formata da Partito democratico, Sel, Comunisti italiani e Socialisti (erano assenti Maria Chiara Lazzerini e Tommaso Pierini). Quattro i voti contrari di Uniti per Calci.

Ampia e documentata la relazione introduttiva del sindaco Massimiliano Ghimenti, il quale ha definito il bilancio «onesto e realistico, a due mesi dall’insediamento della nuova giunta. In pratica vengono salvaguardati la prima casa, per quanto possibile, e soprattutto il sociale, le attività artigianali e commerciali, i principali servizi. E non ci sarà l’imposta di soggiorno».

Hanno preso la parola, tra gli altri, Valter Palandri, capogruppo di Centrosinistra per Calci, e gli assessori Stefano Tordella e Giovanni Sandroni. Uniti per Calci si è affidata a Paolo Lazzerini, Giulio Messerini e Valter Mignani. Ghimenti, che poi ha convocato una conferenza stampa, presenti gli assessori Valentina Ricotta e Annachiara Galotta, in cui ha spiegato la filosofia di fondo che muove l’azione amministrativa. «Le nostre priorità sono soprattutto politiche, dettate da buon senso», ha detto e ripetuto il sindaco, che ha fornito cifre e ha indicato le diverse voci di entrate ed uscite. «Gli introiti sono legati prevalentemente al piano finanziario della Tari. Eventuali successive economie potranno rientrare nei prossimi esercizi».

In ultima analisi non il libro di sogni, ma piedi per terra. «Circa le prime case – ha aggiunto – va considerato che la Tasi sarà applicata in modo progressivo partendo dal 2 per mille fino al 3,3 per mille con una serie di detrazioni. Nessun cittadino pagherà di più rispetto all’Imu di riferimento e il Comune incasserà 85mila euro meno rispetto alla precedente Imu».

Il sindaco ha ribadito che «esiste la volontà di impostare la tassazione generale in maniera progressiva con l’intendimento di non far pagare di più di quanto avvenisse in precedenza con l’Imu. A riguardo sono state privilegiate aliquote recenti e detrazioni decrescenti. Inserito un ulteriore elemento di detrazione per nuclei familiari numerosi, con una riduzione di 25 euro a figlio».

Su tutti gli immobili che non rientrano nella casistica prima casa si applicherà la sola Imu andando così a scongiurare l’applicazione della Tasi la quale ad esempio, nelle case date in affitto, sarebbe ricaduta sugli affittuari in una misura dal 10 al 30%. Sulle seconde abitazioni si passa dallo 0.96 all’1.06 con salvaguardia degli edifici commerciali e artigianali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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