All’ufficio postale di Barbaricina mattina di passione
PISA. Mattinata di passione all’ufficio postale di Barbaricina. Nella mattinata di ieri infatti, complice il periodo di pagamento delle pensioni, la fila di clienti si estendeva fino ad invadere la...
PISA. Mattinata di passione all’ufficio postale di Barbaricina. Nella mattinata di ieri infatti, complice il periodo di pagamento delle pensioni, la fila di clienti si estendeva fino ad invadere la strada.
La segnalazione dell’intasamento ci arriva da una lettrice che racconta così la sua avventura: «Sono arrivata alle nove di mattina e ci ho messo un paio di ore per poter eseguire la mia operazione – racconta Silvana – la cosa assurda è che c’era una sola signora allo sportello e in fila eravamo più di una trentina di persone».
Una sproporzione che ha portato i clienti a sostare diverso tempo sotto il sole, mentre i più impazienti hanno desistito cercando fortuna nei prossimi giorni. «Devo dire che la signora allo sportello è stata molto cortese e paziente – aggiunge Silvana – e certo non è colpa sua ma di chi l’ha lasciata sola. Almeno nei giorni delle pensioni un aiuto era necessario. Ad un certo punto anche il direttore si è messo allo sportello per smaltire la fila, ma non è quello il suo ruolo».
Il malessere dei cittadini è stato amplificato da una causa strutturale: l’ufficio del quartiere periferico è infatti piccolo per cui gran parte dei clienti sono stati costretti ad attendere il proprio turno sotto il sole che ieri, quasi per beffa, batteva per la prima volta con intensità veramente estiva.
Poste Italiane, informate del disservizio, accetta in parte la responsabilità: «Purtroppo questo è un periodo complicato – afferma Alessandro Galassi, portavoce di Poste – il personale ha diritto alle ferie e molti le richiedono in questo periodo. Noi cerchiamo di fare in modo che nessun ufficio resti scoperto proprio per non causare danni alla clientela, ma in alcuni momenti questo non è possibile. Noi stiamo facendo di tutto con le forze a disposizione e in questo periodo ci vuole un po’ di pazienza».
Nei prossimi giorni non ci saranno spostamenti di personale quindi, la speranza è che l’afflusso non si concentri nelle stesse ore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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